euro08

[Basilea] Quel che resta dell'europeo

Diario, Fotografie — Inserito il 18 Luglio 2008 alle 23:31

A quasi tre settimane dalla fine degli europei nelle città svizzere che hanno ospitato le partite del torneo, della grande manifestazione calcistica non ci sono praticamente più tracce.
La Uefa (e gli altri sponsor) dopo aver imposto per un mese leggi e marchandising su suolo pubblico e dopo essersi intascata un utile netto di circa un miliardo di Franchi svizzeri, ha fatto baracca e burattini. Alle città coinvolte restano invece da pagare le spese generate per garantire la sicurezza attorno alle "arene per tifosi" e per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Basilea sembra essersi lasciata alle spalle velocemente questi europei. Passeggiando per le vie del centro storico, le vetrine e i cartelloni pubblicitari sono già stati sostituiti e di conseguenza gli europei dimenticati. Nuovi messaggi pubblicitari veicolano la triste schiera di cittadini-clienti-consumatori: gli imperdibili saldi di fine estate (che poi siamo a metà luglio...)

Gli unici segni tangibili del passaggio di Euro08 sono la marea di adesivi, contro chi tira le redini di questa grande manifestazione commerciale.

Qui di seguito proponiamo una carrellata di alcuni di questi stickers appiccicati un po' ovunque sui cartelli stradali del centro di Basilea.
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 (Continua)

Facendo due conti: chi ci ha perso e chi ci guadagna

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 16 Luglio 2008 alle 12:57
Un articolo sulla Regione di oggi cerca di fare un po' di chiarezza, dal punto di vista economico, rispetto a chi ha guadagnato e chi invece ha perso in questi europei di calcio, riassumiamo qui i punti principali

Una manna esentasse per l'UEFA 
A trarre i maggiori profitti da Euro 2008 è stata principalmente l’Uefa che ha infatti realizzato una cifra d’affari che ha superato i due miliardi di franchi, il 56 per cento in più rispetto agli Europei tenuti in Portogallo nel 2004. L’utile netto – e questo è davvero impressionante – è stato di 1,1 miliardi di franchi, oltretutto esentasse, poiché la multinazionale europea del pal lone, che ha la propria sede a Nyon, gode dello statuto di asso ciazione di utilità pubblica e perciò non paga le imposte su gli utili.

Una festa per i bagarini
I biglietti emessi sono stati complessivamente un mi lione e 50 mila.E mai come in questo cam pionato i bagarini hanno fatto affari d’oro: si calcola che alme no il 40 per cento dei biglietti sia stato smerciato clandestina mente, con prezzi che hanno toccato anche punte di diverse migliaia di franchi.

50 milioni per gli organizzatori di scommesse
In Svizzera le scommesse via internet sono proibite, ma operatori austriaci come Bwin e Interwetten sono riusciti a sfruttare al meglio la manifestazione, lanciando in rete oltre 11 mila differenti giochi. Il guadagno che hanno realizzato viene stimato intorno ai 50 milioni di franchi al di fuori di qualsiasi controllo fiscale.

Milioni di franchi di costi per la collettività
A Ginevra, le autorità hanno ammesso che un impreciso preventivo per l’allestimento delle “fan zone” ha rivelato uno scoperto di 600 mila franchi. A Basilea c’è già chi denuncia una cattiva pianificazione finanziaria ci saranno certamente maggiori costi tra i 600 e i 900 mila franchi. A Berna e a Zurigo non si parla, per il momento, di sorpasso dei costi preventivati, rispettivamente di 5,6 e di 18 milioni di franchi. Ma soprattutto nell’Udc non manca chi mette in guardia: i calcoli relativi alla protezione civile ed alla rimozione dei rifiuti non ci sono ancora.

Mentre la UEFA guadagna miliardi c'è chi lavora gratis
Cinquemila i volontari, circa due terzi di loro provenivano dai due Paesi organizzatori, ma il rimanente terzo da ben 75 stati differenti, tra i quali Costarica, Togo, Uganda, Indonesia e Nepal. L’Uefa ha ricevuto ben 18 mila richieste di partecipazione.

Euro08 e le modalità di funzionamento del meta-spettacolo

Diario — Inserito il 14 Luglio 2008 alle 15:58

Con i due capitoli che proponiamo in questo post, si conclude la pubblicazione online delle traduzioni in italiano dell'opuscolo "Materialen zum Event".

Ringraziamo Roberto il Guiscardo per le traduzioni e l'adattamento in italiano

Come come, perché perché
Le modalità di funzionamento del meta-spettacolo possono essere assimilate a quelle di un sistema cibernetico: questo si costituisce da una parte attraverso la connessione dei settori nel circuito chiuso dell'evento, dall'altra attraverso l'integrazione di ogni movimento nel cappio input-feedback. A questo posto non si apre solo un parallelo strutturale con lo stato-nazione performato dalle sue cittadine e dai suoi cittadini, ma anzi devono essere poste le domande: perché il Campionato europeo 2008 è tanto popolare, e perché questo evento di massa è stato preso come occasione di confronto.

Spettacolo acustico
Il punto di partenza di questo articolo costituisce un ritratto autobiografico di Elias Canetti: egli sta seduto presso la finestra aperta della sua stanza e ascolta le grida della massa provenienti dallo stadio situato nelle vicinanze. Restando lontano da questo spettacolo, ascoltando i rumori con una certa fascinazione e insieme con un forte disagio, Canetti diviene un personaggio: la "persona alla finestra". Essa ascolta, si lascia irritare dal rumore della massa e si chiede che cosa abbia esso di particolare. Il testo si sviluppa intorno a questa domanda, e in esso si indaga il dispositivo spettacolare "Campionato europeo 2008" nel suo versante acustico. In capitoli brevi e liberamente ordinati vengono così messi in luce i differenti aspetti del rumore prodotto dalla massa dei tifosi.

Il saggio completo:
1) La mobilitazione dello spettacolo
2) Noi viviamo Zurigo
3) Festa | Città | Fortezza
4) Come, come, perché, perché
5) Spettacolo_acustico 


Festa | Città | Fortezza

Non luoghi, Diario — Inserito il 03 Luglio 2008 alle 11:48

Dopo la pubblicazione dei testi "La mobilitazione dello spettacolo" [1 e 2] e "Noi viviamo Zurigo", proponiamo la lettura di un terzo articolo dell'opuscolo  Materialen zum Event: "Festa | Città | Fortezza"

In questa terza parte del saggio viene descritta la rispettiva percezione di una fortezza come un festa e di una festa come una fortezza, e come sono ancorate all'interno dello spazio cittadino per mezzo delle loro condizioni di straordinarietà. I dispositivi della fortezza vengono così progressivamente normalizzati e interiorizzati attraverso la festa.
Tra le chiuse di Fideris e le zone di Public Viewing, durante il Campionato europeo 2008, non sussiste perciò soltanto una dipendenza reciproca organizzativa, ma anche strutturale.

 

Scarica i primi tre testi in formato pdf:
La mobilitazione dello spettacolo
Noi viviamo Zurigo
Festa | Città | Fortezza

La versione originale in tedesco dell'opuscolo si trova invece qui o qui


Noi viviamo le città!

Non luoghi, Diario — Inserito il 30 Giugno 2008 alle 11:00

Le città sono segnate dai processi della riqualificazione e dal dominio dell'immagine, che la rendono sempre più inabitabile. La città come evento (Eventisierung) è uno fra gli strumenti più apprezzati ed efficaci nello sviluppo della città in senso neoliberistico: in occasione dell'Evento non vengono dunque mobilizzati soltanto vari dispositivi di controllo, di sicurezza e di commercializzazione, ma anche la popolazione, degradata a livello di clientela. In questo senso anche il Campionato europeo di calcio Euro 08 funziona come veicolo e sottofondo, per avviare il più vasto progetto di ristrutturazione urbanistica e, insieme, per produrre una forma di identificazione in queste misure. Il sentimento del Noi, di tipo collettivo, che deve essere celebrato in uno spazio urbano "preparato a puntino", fissa norme dominanti e permette una irriguardosa azione preventiva verso i "non appartenenti".

Scarica il pdf completo: noi_viviamo_zurigo.pdf

Traduzione del secondo saggio contenuto nell'opuscolo "Materialen zum Even", scaricabile da qui

Il primo saggio "La mobilitazione dello spettacolo" lo si trova qui!
 
Maggiori informazioni sulle correlazioni fra calcio, città e urbanistica nella categoria nonluoghi 

Finiti gli eropei...

Diario — Inserito il 30 Giugno 2008 alle 10:17
... rimangono le leggi repressive applicabili ad ogni ambito della vita pubblica.
Un po' come quando, dopo una festa a casa propria, ci si ritrova soli a pulire le chiazze di vomito dal tappeto di sala.


63 fermati a Basilea

Repressione, Diario — Inserito il 29 Giugno 2008 alle 10:20
Undici sono minorenni, si sarebbero resi responsabili di atti di vandalismo. Esempio di applicazione delle leggi varate per gli europei ad una partita amichevole.

Tecnologia e messa in rete

Repressione, Diario — Inserito il 27 Giugno 2008 alle 21:02
Proponiamo un secondo stralcio del testo "La mobilitazione dello spettacolo"

Un primo campo, costruito dall'esigenza di penetrare ulteriori ambiti dello spazio e della popolazione, è certamente quello delle tecnologie per la comunicazione e l'intrattenimento. Come anche durante i Mondiali di calcio del 2006, se ne vede qui l'applicazione, benché in misura minore, mediante l'introduzione di spinte all'innovazione tecnologica. Ad esempio: i Mondiali hanno offerto, in connessione con la crescita del mercato all'ingrosso dell'elettronica, l'occasione decisiva per una diffusione di massa degli schermi speciali e del formato televisivo 16:94.
 
Allo stesso modo gli Europei offrono la speranza di stabilire il nuovo standard televisivo ad alta definizione (HDTV) 5,mediante SF DRS come veicolo. Inoltre la Swisscom, in occasione della "Fussballfest" (Festa del calcio), farà l'ulteriore tentativo di rendere appetibili per i consumatori alcuni servizi come la visualizzazione del piano della città sul display del telefono cellulare, o direttamente la tv via telefono. Come unico concessionario della nuova frequenza a banda larga con lo standard DVB-H,che permette la trasmissione delle partite sul telefono cellulare, la Swisscom pianifica per esempio la costruzione di una antenna per telefonia mobile sul luogo panoramico di Bachtel6, e questo proprio in occasione del Campionato europeo di calcio 2008. La città di Winterthur ha il programma di installare una rete WLAN che copra tutto il terrirorio urbano, proprio in occasione degli Europei7. (Continua)

euro08.noblogs.org su Radio Onda Rossa

Stampa Rassegnata, Multimedia, Diario — Inserito il 27 Giugno 2008 alle 08:50

Riportiamo il podcast della puntata della trasmissione Maldestra, osservatorio su estrema destra e repressione, andata in onda martedì 24 giugno 2008 sulle frequenze di Radio Onda Rossa.
Il tema della puntata è stato: Euro08 tra polizia e repressione. All'interno della trasmissione è pure presente una presentazione di euro08.noblogs.org.
Clicca qui per ascoltare la registrazione della trasmissione.


La mobilitazione dello spettacolo

Diario — Inserito il 26 Giugno 2008 alle 20:47

Pubblichiamo qui l'introduzione del testo "La mobilitazione dello spettacolo", la versione originale in tedesco la si trova qui e qui, mentre la traduzione in italiano la si può trovare in pdf qui: La_mobilitazione_dello_spettacolo.pdf 

Nei prossimi giorni ne pubblicheremo altri stralci.


Nell'incantesimo del centro spettacolare 

Queste parole buttate lì in modo schietto da un agente di marketing ci conducono nel mezzo di alcune riflessioni riguardanti le peculiarità delle grandi manifestazioni come il Campionato europeo di calcio Euro 08. Se anche in modo forse inconsapevole, queste chiacchiere si rivelano a uno sguardo più preciso come un'analisi davvero sottile dell'evento calcistico. Già quattro decenni prima che i nostri incaricati sportivi facessero tali pensieri sopra la peculiare natura di simili manifestazioni, Guy Debord tentava di fondare le strutture che permettono di tenere insieme la società atomizzata del tardo capitalismo. Nel suo libro La società dello spettacolo (1967) egli definisce questa struttura di una società, i cui soci sono derubati di ogni partecipazione e abbandonati alla scabra mediazione delle immagini, sotto forma di spettacolo. Debord vede ovunque in opera questo dominio dello spettacolo: esso traccia campi differenti come la politica, l'organizzazione urbana o la condotta di vita. Da un ordinamento spettacolare esce sempre una forza che attrae tutto verso il suo centro e lo raccoglie visibilmente in questo processo di omogeneizzazione: "Nello spettacolo una parte del mondo si rappresenta davanti al mondo, ed è innalzata al di sopra di questo. Lo spettacolo non è che la lingua collettiva di questa separazione. Ciò che lega gli spetatori l'uno all'altro è solo una relazione irreversibile con il centro stesso, la quale salvaguarda così il suo isolamento. Lo spettacolo riunisce il separato, ma solo in quanto separato" (La società dello spettacolo, § 29)2.

Nel seguente articolo vogliamo seguire tanto le indicazioni dell'uomo di marketing, quantoquelle di Debord. Deve essere mostrato, sul concreto esempio del campionato europeo, come l'orientamento di sempre più ampi ambiti dello spazio fisico e sociale proceda nella direzione di un centro spettacolare. (Continua)

 

 (Continua)

Basilea: tribune pericolanti evacuate

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 26 Giugno 2008 alle 13:05

(post aggiornato alle 18:44)

Alla faccia della "sicurezza" tanto sbandierata: ieri sera dopo la partita germania-turchia, le tribune della fanzone di Basilea hanno iniziato a scricchiolare e hanno dovuto essere sgomberate.
Bilancio della serata: 21 fermi e almeno 250 persone che hanno necessitato di soccorsi. Maggiori info...

Anche a Muralto si segnala qualche tafferuglio (o rissa?) fra turisti e giovani locali. 

E se la "sicurezza" ha lasciato a desiderare, anche dal punto di vista tecnico si sono potute notare delle pecche, durante la partita di ieri vi sono state diverse interruzioni tecniche della trasmissione (per un totale di 6 minuti) che hanno pregiudicato la fruizone dell'evento. La UEFA si scusa e incolpa il cattivo tempo a Vienna.

Da segnalare poi diverse aggressioni razziste nella zona di Dresda ai danni di locali specializzati in kebab (due feriti lievi ed ingenti danni materiali).


Mutui subpraim

Rassegna Stampa, Multimedia, Diario — Inserito il 22 Giugno 2008 alle 22:09

Lucio ci omaggia di due vignette a tema "che palle europei", pubblicate nelle scorse settimane sul quindicinale del "Movimento per il Socialismo" Solidarietà

 

cliccate sulle vignette per ingrandirle


Serata movimentata a Vienna

Repressione, Diario — Inserito il 21 Giugno 2008 alle 11:24
Serata movimentata quella di ieri sera a Vienna per il secondo quarto di finale che ha visto protagoniste Turchia e Croazia. Diversi scontri prima e dopo la partita.
Durante il match invece sugli spalti i tifosi croati hanno esposto uno striscione contro il calcio moderno.
Chissà se pure queste immagini sono state censurate per fornire ai telespettatori "un quadro ro­seo dell'evento calcistico".

Tutto questo vi è offerto da Carlsberg!

Multimedia, Diario — Inserito il 21 Giugno 2008 alle 10:35

A proposito dei messaggi discordanti tra le campagne di prevenzione e promozione della salute e uno degli sponsor più importanti della manifestazione, la Carlsberg, che controlla il 40% del mercato della birra elvetico, ci eravamo posti una domanda amletica: ascoltare la multinazionale e bere più birra o ascoltare la campagna di prevenzione e non abusare?
I tifosi olandesi sembrano aver optato decisamente per la prima opzione. 

Clicca su continua per vedere una carrellata di immagini di un post partita olandese a Berna.

Pare aver preferito ascoltare la multinazionale olandese anche il 20enne (svizzero) che durante il dopopartita di italia-francia, nei pressi di piazzale alla valle a Mendrisio, ha investito due giovani e si è poi dato alla fuga senza fermarsi a prestare soccorsi (solo più tardi si è presentato alle autorità).
Salute!

 (Continua)

Deutschland über alles, über alles in der Welt...

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 19 Giugno 2008 alle 21:16

...queste le parole che sono apparse si SF2 (secondo canale della svizzera francese) durante l'inno tedesco prima dell'incontro Austria- Germania."Deutschland, Deutschland über alles, Über alles in der Welt".

La strofa tanto in voga durante il nazismo voleva infatti essere un incitamento del popolo tedesco all'unità della patria. Dalla fine della Seconda guerra mondiale però, i tedeschi hanno cantato solamente il terzo verso del brano «Deutschlandlied», che dal 1991 è diventato inno ufficiale dopo l'unificazione delle due Germanie.

Sembrerebbe essersi trattato di una grossa gaffe dovuta all'ignoranza dei due dipendenti che hanno cercato il testo in rete senza poi fare ulteriori verifiche.

qui la fonte originale in tedesco e qui la rassegna stampa. 


Ospitato daNoBlogs.org e dal collettivo A/I