euro08

Alla Reitschule il "terzo tempo degli europei" - programma

Diario — Inserito il 07 Giugno 2008 alle 19:11
Articolo originale in tedesco qui 

La Reitschule di Berna e "Dritten Halbzeit" organizzano, durante Euro-08,  un punto di ritrovo centrale libero della UEFA. Con questa iniziativa la popolazione avrà a disposizione una zona di svago multiculturale e libera dagli interessi commerciali, dove si potranno bere le proprie birre preferite ed indossare i propri vestiti prediletti.
La Reitschile di Berna si rifiuta di farsi coinvolgere dagli europei di calcio e crea quindi una bolla non commerciale all'interno della pazzia generale esplosa con l'arrivo di Euro-08.
In collaborazione con "Dritten Halbzeit"  abbiamo organizzato un ricco programma di concerti che si terranno nel corte della Reitschule. Inoltre nella Grosse Halle della Reitschule verrano proiettate otto pellicole europee .
Con queste iniziative vogliamo contrastare l'occupazione della città da parte degli sponsor, della UEFA e del massiccio apparato poliziesco.

Il programma generale è il seguente:
- delle 12.00 alle 14.00 cibo e bibite al Restaurant Sous le Pont (tranne Domenica e Lunedì)
- dalle 16.00: bar in piazza (tranne Domenica e Lunedì)
- alle 21.00 proiezione del film
- alle 22.00 "Dritte Halbzeit": conterti e DJ nella corte.

Programma dettagliato:
 (Continua)

Un particolare importante?

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 05 Giugno 2008 alle 21:39
Alla faccia di chi insinua che tre quotidiani in Ticino siano troppi, a volte pare non bastino nemmeno a fare chiarezza sui fattarelli di cronaca! Sull'edizione di oggi dei tre giornali era riportato l'esito dei controlli in tre locali pubblici nella zona di Biasca (vedi gli articoli completi), in cui sono state rilevate diverse "irregolarità". Corriere del Ticino e la Regione segnalano genericamente "infrazioni alla legge sul gioco d'azzardo", mentre il Giornale del Popolo (almeno nella versione online) titola "Scommesse clandestine per Euro 08". Nel testo però non c'è poi nessun riferimento ai campionati di calcio.  

Gli scenari ipotizzabili sono grossomodo due:

1) Il giornale del Popolo si è inventato il particolare delle scommesse riferite all'Euro08. Forse perché in questi giorni parlare di calcio "fa notizia".

2) Il Cdt e La Regione hanno omesso (forse solo dimenticato di riportare) che le scommesse in questione avevano questo particolare indirizzo. Forse perché in questi giorni gli interessi degli sponsor sono così tanti che è meglio evitare di associare gli europei di calcio a questioni poco positive.

Ora il sito della polizia cantonale è offline, appena torna su sveleremo il dilemma.

 (Continua)

Una partita come breve terapia

Diario — Inserito il 04 Giugno 2008 alle 22:08

::Riceviamo&pubblichiamo::
Pubblichiamo qui di seguito un contributo per euro08.noblogs.org inviatoci da filo. Per contattarci scrivete a euro08[at]anche[dot]no oppure visitate la seguente pagina


Personalmente mi piace pensare al calcio, e allo sport in generale, ancora come gioco. Non ho pertanto intenzione, almeno in questa sede, di scrivere delle multinazionali sportive, dei contratti pubblicitari da capogiro, delle forze dell’ordine in tenuta da trincea, delle UBS Arene ecc.; tutti aspetti collaterali, rispetto al gioco nella sua essenza (e ci mancherebbe!), ma che è giusto assurgano a tematica protagonista. Lascio ai bravi gestori di questo sito l’arduo compito. Io vorrei, invece, scrivere alcune righe, del tutto spontanee, sull’aspetto terapeutico che una partita (di calcio, hockey, basket, tennis, poco importa) può racchiudere in sé.
Fra pochi giorni inizieranno gli Europei, proprio qui da noi, anche se in coabitazione con l’Austria. Un simile evento non può certo lasciare indifferente un appassionato di sport come me! Inevitabile, quindi, che i miei occhi guarderanno 22 persone ammazzarsi di km per gioco e le mie coronarie, magari, sussulteranno. Intanto, però, è importante sapere come voglio guardare la partita. La considererò un mezzo terapeutico oppure una ragione per mostrare il mio peggio?
 (Continua)

Euro08: ricadute economiche per chi?

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 03 Giugno 2008 alle 13:05

Dopo alcune settimane dove le testate locali hanno dato parecchio risalto ai vari ambiti legati alla sicurezza durante euro08, in questi ultimi giorni l'attenzione dei media sembra catalizzarsi sugli aspetti prettamente economici di questi europei di calcio. Un evento spacciato da tutti come una gallina dalle uova d'oro che darà un impulso determinante all'economia locale e nazionale. Previsioni decisamente ottimistiche che però non sembrano essere messe in relazione con gli enormi costi (principalmente legati alla sicurezza) che gli europei generano e sui quali vige il massimo riserbo da parte delle autorità.
Una situazione poco chiara che fa sorgere una domanda spontanea:
Siamo veramente sicuri che beneficeremo tutti delle presunte ricadute economiche di questo grande evento sportivo? 

Ecco alcuni articoli sull'argomento apparsi in questi giorni sui media locali:
- Euro e Olimpiadi: la grande abbuffata
- La pubblicità parassita nell'orbita di Euro08
- Euro 2008: festa dello sport, oppure... esercizio di guerra?


Forza e coraggio: Davide contro Golia

Diario — Inserito il 01 Giugno 2008 alle 00:21
Serata speciale e ricca di contenuti quella tenutasi ieri sera a Locarno. Un momento da non perdere per chi, di questi tempi, desidera sentire qualcosa di originale, assennato e con un po' di senso critico rispetto al mondo dello sport. 

Come da programma, è stata una lotta fra Davide e Golia, «Nella parte di Golia, il mostruoso, devastante, onnipresente, multimilionario campionato europeo di calcio.»

:: Uno
Si inizia attorno alle 18'00 nella bella sala con i soffitti affrescati della biblioteca cantonale di Locarno. È Giancarlo Dionisio, giornalista sportivo della RTSI ad aprire la serata portando una riflessione sui compensi che i media pagano alle leghe o ai club sportivi per accaparrarsi i diritti di trasmissione degli eventi calcistici, in particolare fa notare la contraddizione in atto nel nostro paese in cui due aziende parastatali (la SRG SSR Idée Suisse vs. la Bluewin Tv di Swisscom) sono in diretta concorrenza, aumentando quindi l'afflusso di denaro pubblico nelle casse dello sportbiz. Anche se le cifre non sono ancora a livello della realtà italiana, la pericolosa tendenza è questa.

Anche il mercato di futuri campioni dal terzo mondo, sottratti per pochi soldi alle famiglie di origine con promesse di fama e gloria trova spazio in sala. È evidente che per uno che ce la fa sono moltissimi i fallimenti, ragazzi giovanissimi estirpati dalla loro terra di origine, non abbastanza talentuosi per diventare campioni, abbandonati nelle periferie delle città europee. Si parla di doping e di condizionamento psicologico, qualche scivolone ideologico sulla questione dell'hooliganismo, per arrivare invece a quella che è a tutti gli effetti la "Magia e la Malia" che il calcio continua nonostante tutto ad esercitare. 

Dionisio confessa di non interessarsi più alla vittoria o alla sconfitta di una squadra, per lui si tratta oramai di lavoro da svolgere, senza eccessivo coinvolgimento emotivo.  (Continua)

3 incontri per parlare di Euro08 e sfruttamento della prostituzione

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 31 Maggio 2008 alle 12:14

Dopo l'interessantissima serata di ieri a Locarno (per chi se la fosse persa, stasera - sabato - andrà in scena la replica dello spettacolo), continuano gli appuntemanti di avvicinamento ad euro08.
Momenti di riflessione, informazione e sensibilizzazione molto importanti su tematiche ed effetti nefasti legati a questo grande evento e che da più parti si vorrebbe fosse fruito e vissuto in modo superficiale, irresponsabile ed acritico.

La prossima settimana sono in programma 3 incontri promossi dalla campagna cantonale  Euro 08 contro la tratta delle donne.
- Mercoledì 4 giugno alle 20.30 al cine­ma
Iride sarà proiettato il film Human Traffking, Le schiave del sesso, di Christian Duguay (entrata libera). Interviene Paola Bagutti.
- Giovedì 5 giugno dalle 9 alle 12 al Can­vetto Luganese
Si terrà un seminario (gratuito) sul fenomeno della tratta delle donne in Svizzera, con contributi di Monica Duca Widmer e Pelin Kandemir.
- Venerdì 6 giugno in piazza Governo a Bellinzona alle 18

Intervento in movimen­to, spettacolo di A Tappeto, Con–Creta e fi­guranti coordinati da Nunzia Tirelli, il Gruppo Ugualeuno e Alfonso Zirpoli; con­tributi di Marina Carobbio Guscetti e Chiara Simoneschi Cortesi.

::Articoli correlati::
- Violenza domestica in aumento durante Euro08?
- Con Euro08 donne a rischio di botte
- E per Euro08...lucciole per i tifosi

::Links::
- Campagna Euro 08 contro la tratta delle donne
- Petizione: Più protezione per le donne vittime della tratta
- Coordinamento donne della sinistra

 


Ad ognuno i suoi cpt

Stampa Rassegnata, Repressione, Diario — Inserito il 29 Maggio 2008 alle 13:14
Dopo la pubblicazione delle foto delle gabbie per i tifosi che verranno messi in stato di fermo nel canton Berna, è notizia di oggi che pure il Ticino si è dotato di quattro centri temporanei di detenzione per "tifosi violenti". Questi centri di detenzione secondo l'ufficiale di Stato maggiore della Polizia cantonale Mauro Antonino, saranno più "soft" rispetto alle gabbie bernesi e potranno contenere fino a 1000 supporters.

Centri di permanenza temporanea più accoglienti quindi quelli ticinesi rispetto a quelli svizzero tedeschi!
Che sia l'ennesima strategia promozionale del nostro ente del turismo per accapparrarsi nuovi turisti?

L'oppio dei popoli e... il dio del pallone

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 27 Maggio 2008 alle 08:13
Jesus Superstar:)Alleluia! Da ingenue pecorelle smarrite e disorientate non sapevamo proprio come porci rispetto ad euro08 ma finalmente, tramite i commissari in missione sulla terra, sono giunte le indicazioni e raccomandazioni dal cielo.
Domenica è stata infatti celebrata a Zurigo la cerimonia ecunemica che segna l'avvio della campagna delle Chiese svizzere per euro08. Ne sentivamo proprio la mancanza (!!!) e perfortuna questo vuoto spirituale è ora stato colmato.

Dalle indicazioni emerse dal servizio religioso, organizzato dalla Conferenza dei vescovi svizzeri e dalla Federazione delle chiese protestanti, sembrerebbe che i cristiani possano dormire sogni tranquilli e seguire gli europei di calcio senza il rischio di cadere in peccato (occhio solo alle sbronze, ha suggerito Samuel Schmid). Anzi, avranno addirittura una missione: trasformare gli europei in "una festa della pace".
Gli organizzatori ce la stanno mettendo tutta! Ecco come si stanno preparando ad accogliere i fratelli che si recheranno in svizzera per celebrare questo grande momento di amore e fratellanza: esercitazioni: 1 2 3, luoghi di accoglienza.

Se qualcuno se lo fosse perso è inoltre possibile leggere qui l'allocuzione del Consigliere federale Samuel Schmid, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) durante la cerimonia ecunemica.
Un intervento di alto spessore con alcune perle di saggezza veramente ragguardevoli! "...alcuni sono dell'opinione che sia una religione di rimpiazzo. Personalmente ritengo che si tratti di una tesi errata. Cosa che del resto è confermata dalle cifre: ancora oggi ogni fine settimana le nostre chiese sono frequentate in media da 500 000 persone, mentre gli stadi accolgono ogni week end circa 50 000 appassionati...".
Come dire, tra calcio e chiesa non c'è partita, in fondo lo dice pure lo slogan "Le Chiese: in campo da 2008 anni".

Welcome to Switzerland

Stampa Rassegnata, Repressione, Diario — Inserito il 26 Maggio 2008 alle 23:04
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In una scuola alla periferia di Berna le autorità elvetiche hanno costruito cellette provvisorie dove stoccare le persone che saranno vittima del meccanismo repressivo messo in atto per gli europei di calcio. 

È qui che la polizia ha intenzione di detenere le persone fermate...

Per vedere tutta la galleria tratta dal sito di Repubblica clicca qui!

Udite! udite! Forza e coraggio che il calcio è di passaggio!

Diario — Inserito il 25 Maggio 2008 alle 12:04
Ferruccio Cainero e il Teatro Paravento, in collaborazione con la Biblioteca Cantonale di Locarno, sono lieti di annunciare che le sere del 30 e 31 maggio al Teatro Paravento di Locarno, tra stuzzichini, birre e caffé : Davide sfiderà Golia.

Nella parte di Davide si esporrà al terribile pericolo di essere schiacciata dal gigante, l’eroica attrice Italiana Alessandra Arlotti. Nella parte di Golia, il mostruoso devastante, onnipresente, multimilionario campionato europeo di calcio.

Venerdì 30 maggio
Alle ore 18.00, Biblioteca Cantonale di Locarno. Conferenza del giornalista della RTSI, Giancarlo Dionisio: Il calcio: magia e malia. Come mai il football, nonostante tutto, è capace di paralizzare paesi interi quando mette in scena i suoi riti. Seguirà una breve pausa.

Dalle ore 19.00 sarà in funzione il bar del Teatro Paravento e una buvette che vi offrirà pizzette turche, spiedini di gamberoni e insalate e torte di vario genere.

Alle ore 19.45 al Teatro Paravento, Miguel Ángel Cienfuegos ci farà assaporare alcuni racconti tratti dal libro Splendori e Miserie del gioco del Calcio dell’autore uruguaiano Eduardo Galeano, accompagnati dalla musica del duo Vent Negru; Mauro Garbani, e Esther Rietschin.
Dopo… di nuovo libagioni e sollazzi poi …dulcis in fundo

Alle ore 20.30 Alessandra Arlotti debutterà con lo spettacolo:
Forza e coraggio che il calcio è di passaggio
Testo e regia di Ferruccio Cainero

Avventure, passioni, gesta eroiche, miserie e splendori del calcio, visti e vissuti con gli occhi, il corpo e il cuore di una donna.

Sabato 31 maggio, ore 20.30, ulteriore replica al Teatro Paravento dello spettacolo

Biblioteca: entrata libera, Teatro Paravento: entrata: 18.- / 15.-/ 10.-, per prenotazioni telefonare allo 091 751 93 53, oppure inviare una mail a: info@teatro-paravento.ch

Alcune letture sul calcio per chi il calcio lo guarda dal basso

Diario — Inserito il 22 Maggio 2008 alle 10:58
Pochi giorni fa avevamo scritto un articolo dove suggerivamo alcuni libri "sul calcio per chi non ama il calcio".
Oggi proponiamo alcune letture "sul calcio per chi il calcio lo guarda dal basso". Delle letture per chi lontano dai luoghi comuni e dai vezzi radical chic vuole cercare di capire qualcosa dell'universo "sporco, brutto e cattivo" delle sottoculture giovanili e del mondo delle curve che di questo universo ne fanno certamente parte.

I libri che proponiamo sono stati scritti da Valerio Marchi, figura storica della cultura di strada italiana, sociologo, militante antifascista, ultrà della Roma, libraio e scrittore deceduto meno di due anni fa a soli 51 anni.

- Il derby del bambino morto: violenza e ordine pubblico nel calcio
Il 21 marzo 2004 resterà nelle cronache calcistiche e nelle memorie deitifosi come "il derby del bambino morto", quando, in occasione dellapartita Lazio-Roma, nelle curve degli ultras si diffuse la notiziadella morte di un bambino per opera delle forze dell'ordine. Le curveritirarono gli striscioni, mentre i calciatori si guardavano attoniti,incapaci di capire cosa stesse accadendo. "Il derby del bambino morto"ha dimostrato che il calcio non è solo quello delle TV satellitari, maresta ancora, e soprattutto, quello che si vive la domenica neglistadi. Ma sul calcio e sui suoi tifosi da tempo si sperimentano nuove eavanzate tecniche di "ordine pubblico", applicate poi alle rivoltesociali nei contesti metropolitani.

 

 - La sindrome di Andy Capp: cultura di strada e conflitto giovanile
Una raccolta di saggi per una storia del conflitto giovanile dall'800ad oggi. Un libro scritto "da dentro" e "sulla strada". Questariedizione aggiornata in un unico volume di alcuni saggi e libri diValerio Marchi, è il primo organico tentativo nell'editoria italiana,di tracciare una possibile storia del conflitto impolitico giovanile.

::Approfondimenti su Valerio Marchi::
- I libri scritti da Valerio Marchi
- Dossier curato da Carta
- Dossier curato da Wu Ming su Carmilla
- Video intervista a Valerio Marchi  [Scaricabile da NGVision]


Campiunat da fotball dal domilavott

Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 21 Maggio 2008 alle 03:40
Una "perla" dialettale pubblicata sul Giornale del Popolo (quotidiano della curia) di qualche giorno fa.

Campiunat da fotball dal domilavott

Da sti temp ma che "ball",
ghé mia 'n dì che i ta lava mia ul cervell
cun sti campunat,
sicürament i soldi i vegn bütat via a palat
pulizia, agent, "elicotteri", aviazion
tütt par la sicürezza dala pupulazion,
indi stadi, par strada, la circulazion,
mama mia che cunfüsion,
ul tütt par vedé a dach pesciat an balon!
Sa capisum più, s!um disurientà
dala realtà süm aluntanà!?
I veri problemi i vegn dismentigà!
Chi denti indi camp spurtiv, chi setagiò, dananz al televisur
sicürament i lassa da part pensé e "dulür"
i riflett mia che cun tütt sti spes
sa podaress iüta gent che riva mia tirà la fin dal mes!

Marco Nessi, Caslano

Un po' di resistenza culturale, qualcosa da leggere sul calcio per chi non ama il calcio.

Diario — Inserito il 18 Maggio 2008 alle 22:01

Soriano Osvaldo, Ribelli, sognatori e fuggitivi, Manifestolibri, Roma, 1991
Lo scrittore argentino, nato nel 43, compone in questo libro "un'enciclopedia portatile" dei suoi miti favoriti (calcistici e non) addizionati da una serie di articoli scritti per il quotidiano "Il manifesto" sui mondiali di calcio del 1986. Non si parla solo di calcio, ma di tutto quello che ci sta attorno: emigrazione italiana, dittatura, militari, ricchezza, cinema e poverta.

Galeano Eduardo, Splendori e miserie del gioco del calcio, Sperling e Kupfer Editori, Milano, 1997
Più volte citato in questo blog, Galeando in questo libro, ripercorre la sua esistenza da buon Uruguaiano strettamente legata al calcio. Non essendo in grado di esprimere "con i piedi" la sua passione (si definisce "il peggior scarpone mai comparso nei campetti del suo paese) lo fa con le parole. Lo fa con un rigore (sic!) quasi tassonomico, lemma dopo lemma, attraverso una lunga serie di microcapitoli, sviscera i vari aspetti meno conosciuti e più controversi del gioco del calcio (le miserie), senza però rinnegare il suo personale e smisurato amore per questo gioco: "come spiegherebbe a un bambino cos'é la felicità? - Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per farlo giocare".

Soriano Osvaldo, Futbol - Storie di calcio, Einaudi,Torino, 1998
Ancora sul calcio in 19 racconti intrecciati con le vicende di un'argentina vista dal'esilio in Europa dell'autore. Le due faccie del calcio, quello dei campetti poveri dei ragazzini in Patagonia e quello perfetto e miliardario del  Maradona. "- Di che cosa parla il libro? Di calcio? - No. Parla dei goal che uno si perde nella vita. - Ho capito. Portami all'ombra, ragazzo, che ti racconto quella del portiere senza mani."

Soriano Osvaldo, pensare con i piedi, Einaudi, Torino, 1995
La recensione è tratta da qui: In questa raccolta di racconti lo scrittore argentino ripercorre tre fasi importanti della sua vita: l'infanzia con l'affermarsi del peronismo; alcuni squarci sulla storia passata e più recente dell'Argentina; il calcio, sua grande passione. Prende così forma un mondo popolato di personaggi immaginari e reali, dove accanto a storie veramente accadute, si dipanano scene surreali come nel caso di un rigore, il più lungo del mondo, che i portieri delle due squadre decidono di far durare ventiquattr'ore: un tempo in cui succede di tutto. Gli anni di Evita e di Peron, le avventure e le stelle del calcio argentino, pezzi curiosi della storia del suo Paese.

Avete qualcos'altro da consigliare? Accettiamo volentieri proposte e recensioni!


Dacci oggi la nostra esercitazione quotidiana

Repressione, Diario — Inserito il 15 Maggio 2008 alle 23:34

E il quattro vien da sé... oggi seconda esercitazione a Cornaredo. Tutto pronto per la prova generale di sabato con le tifoserie da San Gallo.

La solita raccolta di foto cliccando "continua".

...

 (Continua)

Esercitazioni: non c'è due senza tre

Multimedia, Repressione, Diario — Inserito il 14 Maggio 2008 alle 23:25
Giovedì scorso la prima esercitazione allo stadio di Cornaredo, 130 agenti diretti Decio Cavallini - il municipale con i baffi.
Ieri mattina a Rivera, gli agenti presenti armati di pistole, manganelli, fucili e ricoperti da giubbotti protettivi hanno rispolverato l'arsenale in dotazione
Ieri pomeriggio invece tutti alla stazione di Bellinzona, in più di duecento, per rinfrescare le tecniche di ammanettamento, manganellate ed uso di proiettili di gomma.

Il risalto dato dai media a queste esercitazioni porterebbe a pensare che si tratti di vere e proprie provocatorie esibizioni di forza. Decio Cavallini - il municipale con i baffi - lascia intendere che un'ulteriore esercitazione avrà luogo sabato prossimo in occasione della partita di calcio Bellinzona-San Gallo, ma questa volta i tifosi saranno veri!
 
Una carrellata di fotografie (cliccando sul continua)

 (Continua)

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