euro08

Azione contro euro08. Occupato lo stadio Hardturm di Zurigo

Stampa Rassegnata, Non luoghi, Fotografie — Inserito il 04 Luglio 2008 alle 23:52

Venerdì sera attorno alle 18 più di 200 persone hanno occupato lo stadio Hardturm di Zurigo.
L'azione vuol essere una risposta ad euro08 e all'occupazione prepotente della Uefa che ha trasformato le piazze delle città da luoghi pubblici a spazi privati commercializzati.
Lo stadio in questione è un luogo simbolo delle contraddizioni e delle speculazioni edilizie e finanziarie legate ad euro08.
L'hardturm doveva essere lo stadio di Zurigo atto ad ospitare le partite degli europei nella città della Limmat. Era infatti previsto un rifacimento completo dello stadio (sponsorizzato dalla città e dal Credit Suisse) ma gli abitanti del quartiere ed alcune associazioni ambientaliste si sono opposte in maniera decisa contro questo megaprogetto che avrebbe causato problematiche quali: la sicurezza giuridica, l'economicità e la compatibilità ambientale soprattutto in vista di altri futuri grandi progetti che la città di Zurigo ha intenzione di implementare nell'area circostante lo stadio. La valanga di ricorsi verso la costruzione è riuscita a congelare il rifacimento (ricostruzione) dello stadio, facendo perdere il tempo necessario per una sua messa a punto per euro08.

All'interno dello stadio è stato montato un palco per concerti.
La polizia, subito intervenuta, sembrerebbe tollerare la situazione, infatti dopo alcune ore si è ritirata dall'esterno dello stadio, dov'era stazionata con un'ottantina di agenti in tenuta antisommossa.

Maggiori informazioni ed aggiornamenti qui, qui [de] e sul sito di Raumpflege che ha promosso l'iniziativa.
- Qui il comunicato stampa [de] e qui il flyer
- Sabato alle ore 13:00 conferenza stampa all'interno dello stadio
- Il programma 
- Leggi la rassegna stampa: 1 e 2

Clicca su continua per guardare la galleria fotografica dell'occupazione  (Continua)

Festa | Città | Fortezza

Non luoghi, Diario — Inserito il 03 Luglio 2008 alle 11:48

Dopo la pubblicazione dei testi "La mobilitazione dello spettacolo" [1 e 2] e "Noi viviamo Zurigo", proponiamo la lettura di un terzo articolo dell'opuscolo  Materialen zum Event: "Festa | Città | Fortezza"

In questa terza parte del saggio viene descritta la rispettiva percezione di una fortezza come un festa e di una festa come una fortezza, e come sono ancorate all'interno dello spazio cittadino per mezzo delle loro condizioni di straordinarietà. I dispositivi della fortezza vengono così progressivamente normalizzati e interiorizzati attraverso la festa.
Tra le chiuse di Fideris e le zone di Public Viewing, durante il Campionato europeo 2008, non sussiste perciò soltanto una dipendenza reciproca organizzativa, ma anche strutturale.

 

Scarica i primi tre testi in formato pdf:
La mobilitazione dello spettacolo
Noi viviamo Zurigo
Festa | Città | Fortezza

La versione originale in tedesco dell'opuscolo si trova invece qui o qui


Noi viviamo le città!

Non luoghi, Diario — Inserito il 30 Giugno 2008 alle 11:00

Le città sono segnate dai processi della riqualificazione e dal dominio dell'immagine, che la rendono sempre più inabitabile. La città come evento (Eventisierung) è uno fra gli strumenti più apprezzati ed efficaci nello sviluppo della città in senso neoliberistico: in occasione dell'Evento non vengono dunque mobilizzati soltanto vari dispositivi di controllo, di sicurezza e di commercializzazione, ma anche la popolazione, degradata a livello di clientela. In questo senso anche il Campionato europeo di calcio Euro 08 funziona come veicolo e sottofondo, per avviare il più vasto progetto di ristrutturazione urbanistica e, insieme, per produrre una forma di identificazione in queste misure. Il sentimento del Noi, di tipo collettivo, che deve essere celebrato in uno spazio urbano "preparato a puntino", fissa norme dominanti e permette una irriguardosa azione preventiva verso i "non appartenenti".

Scarica il pdf completo: noi_viviamo_zurigo.pdf

Traduzione del secondo saggio contenuto nell'opuscolo "Materialen zum Even", scaricabile da qui

Il primo saggio "La mobilitazione dello spettacolo" lo si trova qui!
 
Maggiori informazioni sulle correlazioni fra calcio, città e urbanistica nella categoria nonluoghi 

Gli Europei a Lugano... stadi virtuali e palloni gonfiati

Stampa Rassegnata, Non luoghi, UBS Arene, Diario — Inserito il 29 Aprile 2008 alle 10:25

stadi virtuali Euro 08 è definito da tutti l'avvenimento svizzero dell'anno e la grande Lugano mica poteva rimanere a guardare. Così il podere di Re Giorgio Giudici dopo essersi aggiudicato un'UBS Arena tutta sua, avrà addirittura l'onore di ospitare l'EURO Experience Tour, il tour organizzato dalla UEFA in Svizzera e Austria per promuovere i campionati europei di calcio.

"Emozioni da vivere" è lo slogan del tour che, lanciato il 28 gennaio a Basilea, ha già fatto tappa a Ginevra, Zurigo, Berna, Losanna, Innsbruck, Linz, Klagenfurt, Salisburgo e Graz.
Gli organizzatori non potevano trovare slogan più azzeccato per enfatizzare il paradosso di questi Europei.
Non che ciò dispiaccia, ma in Ticino le emozioni da vivere non saranno altro che quelle mediate da uno schermo televisivo e dalla voce di un telecronista in uno dei due "stadi" virtuali installati a Locarno e Lugano. Emozioni non vissute in prima persona sulla propria pelle, ma emozioni virtuali, narrate da una terza persona e fruite attraverso un'artefatto tecnologico.

Un file rouge che lega la fruizione dello sport moderno ai vari ambiti relazionali e sociali della vita quotidiana.
Tutto sotto controllo quindi, tutto nella norma!
Accorrete numerosi a visitare il più grande pallone gonfiabile itinerante del mondo! Avrete addirittura l'opportunità di vedere e fotografare, naturalmente a debita distanza, la coppa che si aggiudicherà il vincitore del torneo!

Magari ci si vede...;)


La storia di una non più squadra

Non luoghi, Marketing selvaggio — Inserito il 26 Marzo 2008 alle 20:46

Fra i vari stadi che ospiteranno Euro08, ci sarà pure quello di Salisburgo. Il futuristico Wals-Siezenheim Stadion (dal nome del comune sul quale è ubicato), la cui ristrutturazione è terminata nel luglio del 2007, avrà una capienza di 30'000 posti a sedere.
 
Nulla di strano in tutto questo, tutti gli stadi che ospiteranno le partite di Euro08 sono stati ricostruiti o sono in via di ristrutturazione.

Quello che invece insospettisce o rende perlomeno perplessi è quanto si vede appena varcati i tornelli dello stadio, dove da subito nell'occhio il grande logo di una famosa multinazionale di bevande energetiche: la Red Bull.
Il disegno dei due tori che si incornano, costruito a mosaico con le migliaia di seggiolini dello stadio, è posizionato laddove nei normali stadi è presente il nome o il logo della squadra che disputa le partite casalinghe.
Cosa c'entra quindi il brand Red Bull con la città di Mozart? Una trovata pubblicitaria? In parte, o meglio, qualcosa di ancora peggio!
 (Continua)

Nuovi stadi, nonluoghi simbolo dello sport moderno

Non luoghi — Inserito il 15 Marzo 2008 alle 12:35

Stadio san paolo vuoto... Nel corso degli anni la macchina economica che è penetrata pure nel mondo dello sport ha portato le società sportive a configurarsi sempre più come vere e proprie imprese economiche. Squadre quotate in borsa, contratti miliardari con sponsor e televisioni, giocatori pagati a peso d'oro.
Il business dello sport moderno sta avendo ovvie ripercussioni pure sul modo di fruire e concepire dei momenti di aggregazione come quello di andare allo stadio. Le partite si guardano principalmente alla televisione, la vittoria della propria squadra del cuore oltre ad un istante di effimera felicità potrebbe regalare una corposa vincita proveniente dal curcuito delle scommesse (a volte clandestine a volte legali, a dipendenza se è lo stato o meno a promuoverle).

Cambia anche il modo con cui le società sportive guardano al loro pubblico: non più e non solo come appassionato tifoso ma soprattutto come potenziale consumatore. Lo sport inteso quindi come fonte di guadagno, un'entità che entra a far parte a tutti gli effetti delle logiche di mercato e come tale necessita di proprie e specifiche strategie di marketing e di gestione.
Tra i vari aspetti legati a questo cambiamento nella concezione dello sport, vi è pure quello logistico ed infrastrutturale. Questa nuova concezione di manifestazione sportiva ha quindi portato alla necessità di un ripensamento e di una riprogettazione dei luoghi tradizionali in cui l'evento sportivo viene fruito: lo stadio.
Lo stadio da luogo di socializzazione, svago ed incontro diventa luogo di intrattenimento totale in cui la partita diventa semplicemente una delle tante attrazioni che questa infrastruttura offre e di cui lo spettatore-consumatore può usufruire.
Mentre fino ad un decennio fa lo stadio veniva inteso come luogo di socializzazione, ora per manager e dirigenti la manifestazione sportiva, come qualsiasi altro soggetto economico, deve essere fruttuosa in termini monetari.
 (Continua)

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