euro08

19.06.08 - La Regione - La Svizzera nel pallone

Rassegna Stampa — Inserito il 19 Giugno 2008 alle 20:45
Il messaggio è stimolante: “Clicca per vedere le più belle imma­gini della nostra nazionale agli europei”. Appare una piccola bandiera rosso crociata su grande sfondo bianco con sotto scritto: Fine. È un po’ che lo dico: solo le sconfitte aguzzano l’ingegno, le vit­torie gasano ma danno aria alla retorica e alla fine quasi tutti ci restano male. Certo, la cosa vale anche per gli altri, soprattutto per i nostri vi­cini di casa, che da un paio d’anni gironzolano zavorrati di tutto punto per mantenere i contatti quotidiani con gli altri terrestri, ma bisognerebbe smetterla di rincorrere il peggio in cambio di qualche lampadina accesa sulla ribalta internazionale. Grazie quindi ai cechi che ci hanno ridato il lume della mode­stia, al cittadino basilese Hakan Yakin per aver mantenuto la so­brietà quando ha buttato la palla nella rete turca, ricordandosi della storia famigliare che era dentro quella porta e dei poveretti che dal ’77 continuano a chiamarlo “svizzero di carta”, grazie a chi, dopo le prestazioni degli atleti in diretta, non ce l’ha proprio fatta a vedere anche quelle dei tuttologi mediatici. Come si dice? Quando è troppo, è troppo! Al prossimo europeo calcistico casalingo, fra un paio di secoli. CARLO CURTI, LUGANO

19.06.2008 - ATS - Basilea si anima per la partita, fermati alla frontiera alcuni hooligan

Rassegna Stampa — Inserito il 19 Giugno 2008 alle 19:15
BASILEA - L´attenzione per gli incontri in Svizzera del campionato europeo di calcio è ora rivolta a Basilea, che questa sera accoglie il primo quarto di finale fra Germania e Portogallo. Le guardie di frontiera hanno già respinto almeno una dozzina di hooligan. La città renana è fra l´altro confrontata con problemi di alloggio per l´incontro di sabato fra Olanda e Russia.

In totale le persone controllate sono state una cinquantina. A parte i respinti, gran parte di esse ha potuto proseguire il viaggio, hanno spiegato le guardie di confine. Traffico automobilistico e aereo sono stati più intensi del solito.
 (Continua)

18.06.08 - ATS - 'Così non va!', i commecianti del "FanVillage" se ne vanno

Rassegna Stampa — Inserito il 18 Giugno 2008 alle 16:24
La stragrande maggioranza dei 29 negozianti del "FanVillage" dell´EURO 2008 a Ginevra farà i bagagli questa sera. Delusi dall´andamento degli affari, essi chiedono agli organizzatori il rimborso del prezzo di locazione: 36 000 franchi per bar e ristoranti e 4000 franchi per le bancarelle di artigianato.

Invece delle 20 000 persone al giorno promesse dagli organizzatori, il "FanVillage" - allestito nei pressi di Vessy (GE) - ha riunito complessivamente poco più di 11 000 persone. L´annesso campeggio, destinato appositamente ai tifosi, ha chiuso i battenti a mezzogiorno. I negozianti - di cui soltanto tre hanno deciso di rimanere - hanno preso un avvocato: l´ex consigliere di Stato socialista Christian Grobet.

17.06.08 - La Regione - Euro 08 in Ticino, un calcio al tifo violento

Rassegna Stampa — Inserito il 17 Giugno 2008 alle 14:23
Un calcio al pallone, ma soprattutto un calcio al tifo violento. Per il dispositivo di sicurezza ticinese la prima settimana di Euro 08­stata decisamente tranquilla: vittorie e sconfitte negli stadi d’oltre Gottardo e in Austria non si sono tradotte a sud delle Alpi in risse o atti vandalici. Complice anche la contenuta affluenza di pubblico nelle piazze con maxischermo (i public viewing) dovuta in parte al maltempo.
Non siallora un po’ esagerato col dispositivo d’ordine?­
No – risponde il comandante della polizia cantonale Romano Piazzini
–.
Col senno di poi si pudire tutto e il contrario di tutto. Nella messa a punto del dispositivo sitenuto conto anche delle informazioni dei colleghi tedeschi quando ci hanno raccontato cos’era successo in Germania in occasione dei Mondiali. Senza poi dimenticare che l’obiettivo della Svizzera, essendo uno dei due paesi che ospita gli Europei di calcio, era ed­quello di evitare a tuti i costi disordini. Si­proceduto pertanto a istruire in maniera adeguata gli agenti.vero,un dispositivo imponente. Che permette perdi dissuadere i tifosi da atti violenti ­. In seno alla Cantonale congedi e vacanze sono stati sospesi per l’intero periodo di Euro 08. Non solo per mantenere l’ordine nelle manifestazioni legate alla rassegna sportiva, ma anche per assolvere i compiti legati all’attivit ordinaria. Sul terreno ci sono quindi piagenti del solito. L’intensificazione dei controlli in generale, grazie alla maggiore disponibilitdi personale su cui possiamo contare in questi giorni, ci fa ritenere che il tasso di criminalit in Ticino si sia abbassato – afferma Piazzini –. L’impressione ­abbastanza fondata: lo dicono i primi dati. A fine mese comunque vedremo cosa ci dicono le statistiche.
Nelle prossime settimane di Euro 08 cambierà qualcosa per quanto riguarda il dispositivo di sicurezza?
­
Quotidianamente cerchiamo, dal profilo operativo, di adattarlo alle esigenze del momento e al grado di rischio delle partite. Gli agenti non direttamente ingaggiati nel mantenimento dell’ordine in occasione degli eventi collegati agli Europei vengono impiegati in altri settori: lotta allo spaccio di stupefacenti, ai furti, controlli nell’ambito della circolazione stradale, per citarne alcuni ­. Per Euro 08 ogni mattina si tiene un rapporto fra gli attori della sicurezza in Ticino: polizie comunali, guardie di confine, polferroviaria, Protezione civile, cellula di condotta, quella informativa e i contingenti operativi della Cantonale: Polizia giudiziaria e Gendarmeria. Il dispositivocoordinato dal comandante della PolTi.

16.06.08 - Tio - SRG: 'l'UEFA censura le immagini'. La risposta: "Stupidaggini"

Rassegna Stampa — Inserito il 16 Giugno 2008 alle 21:08
"Sono delle stupidaggini". Con queste parole l´Unione europea delle federazioni di calcio (UEFA) respinge le critiche della SRG SSR idée suisse in merito alla presunta "censura" applicata dalla stessa UEFA alle immagini televisive dell´EURO 2008. I filmati contestati erano "assolutamente disponibili", afferma.

In un´intervista pubblicata ieri dalla "SonntagsZeitung" il direttore generale della SSR Armin Walpen affermava che le immagini delle partite trasmesse alla televisione vengono vagliate e "ripulite" dalla UEFA, nell´intento di fornire un quadro "roseo" dell´importante manifestazione calcistica attualmente in corso in Svizzera e Austria.
Non sono quindi stati trasmessi i fotogrammi di fumogeni, bandiere in fiamme e tifosi esagitati filmati nel corso della partita Austria-Croazia di domenica scorsa. Una pratica definita da Walpen "più che problematica" dal punto di vista della deontologia giornalistica.

"Sono affermazioni fatte senza alcun fondamento", ha replicato stamane sulle onde della radio romanda RSR il portavoce della UEFA William Gaillard. Egli afferma che "è stata una scelta editoriale della SSR di non mostrare i fumogeni e i tifosi croati che facevano pubblicità per una marca di birra e che tentavano di entrare sul campo da gioco."

Secondo Gaillard, "prima di esprimersi, la SSR dovrebbe parlare con i suoi produttori che sono in contatto con i nostri tecnici tutti i giorni e che lavorano assieme da due anni per definire la filosofia delle trasmissioni. Questi potrebbero spiegarle che le immagini, se la SSR avesse voluto diffonderle, erano disponibili su uno dei dieci flussi video che forniamo ai nostri clienti".

Il portavoce della SSR Daniel Steiner, interpellato dall´ATS, ha sostanzialmente confermato le indicazioni di Gaillard. "È vero che la UEFA mette a disposizione tutte le immagini, ma nella pratica non è così semplice utilizzarle", ha affermato.

Per poterle impiegare devono infatti essere prima rimaneggiate, ad esempio durante la pausa. "Per essere più rapidi abbiamo bisogno di nostri tecnici nello stadio", ha aggiunto Steiner. Finora ciò era il caso solo nelle partite giocate a Basilea (quelle giocate dalla nazionale rossocrociata, ndr). Dai quarti di finale saranno installate due telecamere anche allo stadio di Vienna.

La SSR non cerca un conflitto con la UEFA, ha detto Steiner. È però vero che le società private producono sempre più spesso le trasmissioni sportive, ad esempio corse automobilistiche o i giochi olimpici, cosa che compromette l´indipendenza giornalistica delle televisioni.

La settimana scorsa, la UEFA aveva giustificato tale pratica affermando di non voler fornire visibilità ai tifosi estremisti. Inoltre tali scene non sarebbero "rilevanti" ai fini del commento sportivo. Ciò non aveva impedito alla televisione tedesca ARD durante la partita Germania-Croazia di mostrare per alcuni secondi, dopo la prima rete croata, il settore dei tifosi croati dove bruciavano alcuni fumogeni. Non è tuttavia chiaro se tali immagini siano state trasmesse con il marchio della UEFA o se si tratti di fotogrammi girati dai cameramen supplementari della ARD.

Immagini dalla UBS Arena di Lugano...

Rassegna Stampa — Inserito il 16 Giugno 2008 alle 12:52

Immagini dalla UBS Arena di Lugano durante la partita Svizzera - Portogallo: secondo gli organizzatori avrebbe dovuto rappresentare il luogo simbolo dello spirito e della festa di euro08.
Se il buongiorno di vede dal mattino... :)

  (Continua)

16.06.08 - Ticinonews - L'Arena di Lugano rimane vuota

Rassegna Stampa — Inserito il 16 Giugno 2008 alle 11:46

Solo la Svizzera e l'Italia hanno riempito l'Arena UBS alla Gerra, che però non ha mai fatto il pienone per le altre partite. L'UBS Arena ha "toppato", almeno a Lugano.

Ad oggi sono quasi  400'000 le persone che si sono riunite attorno ai sedici maxischermi sparsi nelle città svizzere per vedere gli Europei, ma il Ticino è all'ultimo posto della lista in fatto di presenze dei tifosi.

Sarà a causa della pioggia o saranno le partite (e i risultati), ma sta di fatto che all'UBS Arena di Lugano l'affluenza è stata davvero minima. A darne notizia sono gli stessi organizzatori, che hanno tracciato un bilancio dopo la prima settimana calcistica. A riempire l'Arena, informano, sono state unicamente le partite in cui c'erano la Svizzera o l'Italia.

Oltre al tempo e ai risultati, ad aver contribuito alla scarsa presenza di tifosi sono stati anche il costo dei biglietti per la tribuna, l'arena quasi blindata, la sorveglianza troppo invasiva, i prezzi "gonfiati" delle bibite e la mancanza di eventi collaterali.

Ora si spera nel bel tempo, che dovrebbe arrivare a metà settimana, e soprattutto nelle partite di domani tra Francia-Italia e Olanda-Romania.

16.06.2008 - La Regione - Euro 08, Armin Walpen denuncia la censura dell’Uefa

Rassegna Stampa — Inserito il 16 Giugno 2008 alle 07:53
Il direttore generale della Ssr Srg preoccupato per la ‘ripulitura’ delle immagini televisive Zurigo – Si inasprisce la di­scussione sulla “ censura” ap­plicata dall’Unione europea delle federazioni di calcio (Uefa) alle immagini televisive di Euro 2008. Contro la discuti­bile pratica scende in campo anche il direttore generale del­la Ssr Srg Armin Walpen, che – in un’intervista pubblicata ieri dal settimanale SonntagsZei­tung – si schiera contro « ogni censura nelle trasmissioni spor­tive » e preannuncia una prote­sta scritta alla Uefa. Le immagini delle partite di Euro 2008 trasmesse alla tele­visione sarebbero vagliate e “ ripulite” dalla Uefa, nell’in­tento di fornire un quadro “ro­seo” dell’importante manife­stazione calcistica attualmen­te in corso in Svizzera e Au­stria. Non sono quindi stati trasmessi i fotogrammi di fu­mogeni, bandiere in fiamme e tifosi esagitati filmati nel cor­so della partita Austria- Croa­zia di domenica scorsa.  (Continua)

14.06.08 - Swissinfo - Il nuovo ultrà: un patriota locale

Rassegna Stampa — Inserito il 14 Giugno 2008 alle 11:55


Gli atti di violenza legati al mondo del calcio seguono un percorso ciclico: prima l'Inghilterra, poi l'Italia ed ora anche la Svizzera, proprio alla vigilia di Euro 2008. Il sociologo Thomas Busset ha fatto di hooligan e ultrà un tema privilegiato di studio scientifico.

Per meglio comprendere l'ambiente delle tifoserie calcistiche in Svizzera, e varare così misure più efficienti, bisogna innanzitutto considerare cosa passa nella mente degli ultrà e capire come si svolge la loro quotidianità.

Per raggiungere questo scopo, Thomas Busset e i suoi collaboratori non si sono basati sull'analisi di questionari o sull'interpretazione di statistiche. Al contrario hanno preferito seguire dal vivo le partite di calcio, in modo da poter conoscere i tifosi più accaniti e intervistarli direttamente.

Grazie a questa strategia, i sociologi hanno raccolto informazioni preziose, non solo a livello sociologico ma anche per la politica di sicurezza elvetica, soprattutto in un periodo particolarmente a rischio come quello degli Europei di calcio.  (Continua)

14.06.08 - ATS - Berna, bilancio positivo polizia nonostante fermi

Rassegna Stampa — Inserito il 14 Giugno 2008 alle 11:53
La polizia cantonale bernese ha fermato un centinaio di persone la scorsa notte al termine della partita tra Olanda e Francia nell'ambito degli europei di calcio. Vi sono stati tafferugli, danneggiamenti e un accoltellamento. Ciononostante il bilancio è positivo.

Visto il gran numero di persone presenti nel centro di Berna fino a tarda notte, la polizia è molto soddisfatta, ha dichiarato stamani il portavoce Markus Schneider. La situazione è semrpe stata sotto controllo. Le autorità comunali stimano che ieri sera sono confluite nella città vecchia circa 110'000 persone.

I sanitari hanno curato 158 persone, il maggior numero dall'inizio del campionato, sia per ferite riportate in risse che per malori dovuti al comsumo di alcool e droghe. Sedici sono stati condotti in ospedale.

14.06.08 - ATS - Diverse risse a Zurigo dopo Italia-Romania, feriti

Rassegna Stampa — Inserito il 14 Giugno 2008 alle 11:48
Dopo l'incontro tra Italia e Romania ieri sera nel centro di Zurigo sono scoppiate alcune risse che hanno provocato diversi feriti. Stando alla polizia la scorsa notte è stata finora la più movimentata dall'inizio dei campionati europei di calcio.

Poco prima di mezzanotte è stato trovato un uomo inerte sul Limmatquai. In base alle prime informazioni lo svizzero di 25 anni è stato aggredito con un oggetto pesante. Il giovane è stato ricoverato in ospedale. Verso la 01.00 uno svizzero di 23 anni è stato spinto nella Limmat mentre cercava di scattare una foto della Grossmünster. È stato ripescato dalla polizia e condotto al nosocomio per ferite al capo.

Nel tardo pomeriggio circa 35'000 persone hanno seguito la partita tra Italia e Romania, finita con un 1-1, alla "Fanzone" al Bellevue. Durante l'incontro e la sera il clima era abbastanza calmo. Solo nella notte sono scoppiate diverse risse con feriti, nella maggior parte dei casi dovute al consumo di alcool. La polizia ha fermato diverse persone.

14.06.2008 - Seissinfo - Euro 2008: affari d'oro ma non per tutti

Rassegna Stampa — Inserito il 14 Giugno 2008 alle 11:11
Addio sogni di gloria!

Decine di migliaia di persone hanno seguito con entusiasmo le partite della prima settima dell'Euro 2008 in diverse "Fan Zone" della Svizzera. Alcuni di questi ritrovi allestiti appositamente per i tifosi sono però stati disertati, per la rabbia dei commercianti che si attendevano invece lauti profitti.Basilea, Zurigo, Ginevra e Berna hanno superato con brio la prima settimana del Campionato europeo di calcio, caratterizzata dalla forte affluenza di pubblico e dal comportamento quasi esemplare dei tifosi. Le polizie cantonali hanno segnalato soltanto alcune scaramucce, dovute principalmente agli eccessi alcolici. (Continua)

13.06.2008 - Tio - Nei bordelli di Zurigo le "artiste" scelgono il calcio

Rassegna Stampa — Inserito il 13 Giugno 2008 alle 21:07
ZURIGO - Bordelli deserti a Zurigo durante le partite. Il maschio svizzero, e non solo, preferisce la partita al sesso. E così alle "artiste" non resta che attendere la fine del match nella speranza che i tifosi, o delusi dalla sconfitta o ringalluzziti dalla vittoria, ritornino a frequentare i luoghi del divertimento sessuale. (Continua)

13.06.2008 - Il Diavolo - Diversita'

Rassegna Stampa, Stampa Rassegnata, Diario — Inserito il 13 Giugno 2008 alle 17:41
Riprendiamo l'editoriale dal numero de "Il Diavolo" oggi in edicola.

Dopo la prima settimana di Europei già non siamo più gli stessi di prima. I nostri metabolismi si sono adattati, il DNA modificato. I nostri corpi hanno assunto la caratteristica forma atta al passaggio di molte ore inutili sul divano ad ammirare i cross inaspettati, le fughe travolgenti, le difese arcigne e impenetrabili. Come sempre il Ticinese medio ha ricominciato ad abbandonarsi al proprio sport preferito, che non è tifare per la Svizzera, ma contro l’Italia. Come sempre, tutti quanti siamo esperti di un gioco di cui, in buona parte dei casi, fino a poco tempo fa non ci fregava quasi niente. La nuova tendenza è quella al festeggiamento anticipato.

Una volta si aspettava almeno la semifinale, per andare a strombazzare in giro per le strade. Ora basta vincere una partita qualsiasi. Tra quattro anni probabilmente esserci sarà già sufficiente a fare i caroselli. Ma la cosa più stupefacente, ogni anno di più, è il delirio di bandiere. Questo`florilegio di gonfaloni, con quella particolare forma di patriottismo narcisistico e a buon mercato che spinge le persone ad appendere vessilli e drappi ai balconi. Una tendenza che il mercato ha capito, per cui ecco apparire le bandierine da automobile, quelle che puoi appendere ai finestrini e andare in giro a sventolare, già pronto per il carosello che magari non verrà mai.
La novità è che il patriottismo calcistico colpisce tutti in egual modo: svizzeri e stranieri, giovani e vecchi, perfino le donne che fino a qualche anno fa erano immuni dalla malattia. In questo diluvio di bandiere gonfaloni e insegne, una nuova tendenza è invece consolante: quella di esporre al balcone la bandiera di un paese straniero insieme a quella svizzera. Lo si vede sempre più spesso: un segnale da parte dei molti stranieri che vivono qui di una doppia lealtà, verso il proprio paese di origine e verso quello di adozione.
Una lezione a quelli che vorrebbero trasporre nel calcio le tensioni della politica xenofoba degli ultimi anni. Si può essere svizzeri e stranieri, tifare rossocrociato e anche turco, portoghese e italiano. È bello, è piacevole da vedere.
 
Quindi: viva il calcio e viva la diversità.

12.06.2008 - Swissinfo - Entusiasmo e delusione anche in Parlamento

Rassegna Stampa — Inserito il 12 Giugno 2008 alle 14:07
La fine precoce della squadra svizzera ai campionati europei ha suscitato grande delusione anche a Palazzo federale. Per i membri del Parlamento, tra cui figurano numerosi appassionati di calcio, Euro 2008 sarà comunque un bel successo di festa popolare.
"Quando la palla si muove, non rimango di certo indifferente", ammette Hugo Fasel, deputato del Partito cristiano sociale. Mentre si mette a parlare di calcio, i suoi occhi si illuminano di piacere e un sorriso spunta spontaneo sotto i suoi folti baffi grigi. Una passione, quella del pallone, condivisa da numerosi altri membri del Parlamento svizzero.

Lunedì, aprendo ufficialmente l'ultima settimana di sessione, perfino la serissima vicepresidente della Camera del popolo Chiara Simoneschi-Cortesi ha tenuto a soffermarsi sul risultato della prima partita disputata dai rossocrociati, con un bilancio da giornalista sportivo: "Per la nostra nazionale le cose sono cominciate con un po' di sfortuna. Malgrado un bel gioco, la Svizzera ha perso per uno a zero contro la Repubblica ceca e il bravo Alex Frei si è fatto male ad un ginocchio. A nome di tutti voi porgo i più sentiti auguri alla squadra svizzera".

Il calcio raccoglie probabilmente una maggioranza di voti in Parlamento. Almeno se si considera il chiaro sostegno espresso questa settimana a favore di una mozione d'ordine infilata tra decine di oggetti molto più importanti. Con 94 voti favorevoli e 70 contrari, i rappresentanti della Camera del popolo hanno deciso di anticipare l'orario della seduta pomeridiana del mercoledì, per permettere a tutti di seguire il confronto tra la Svizzera e la Turchia.

Piccola consolazione
Giovedì mattina, dopo la seconda cocente sconfitta della selezione elvetica, la delusione era evidente tra i parlamentari. A poco sono valse le parole di conforto pronunciate dal presidente della Camera bassa André Bugnon, in apertura dei lavori: "Purtroppo, la Svizzera non è riuscita a vincere contro la Turchia. Per consolarvi, vi informo che la selezione del nostro Consiglio è riuscita ieri a superare per 6 a 4 la squadra del parlamento austriaco".

I più esperti analizzano nei corridoi le debolezze della selezione elvetica: "È veramente peccato. Facciamo gioco uguale ai nostri avversari, a vol

Ospitato daNoBlogs.org e dal collettivo A/I