euro08

12.06.08 - Swissinfo - Austria: flop aree tifosi

Rassegna Stampa — Inserito il 12 Giugno 2008 alle 10:23
Affari magri per le centinaia di stand allestiti nelle fan-zone in tutte le città di Euro 2008 in Austria: Vienna, Innsbruck, Klagenfurt e Salisburgo. Quattro giorni dopo il via del torneo, i commercianti lamentano scarsiguadagni e minacciano scioperi e denunce. A dispetto delle assicurazioni dell'Uefa, che aveva promesso l'arrembaggio giorno e notte agli stand, le aree con maxi-schermi per i tifosi sono in realtà affollate solo quando si giocano partite in città, altrimenti c'é il deserto e in giro si vedono più addetti allasicurezza che supporter.

"E' un disastro, dovrei vendere almeno 1400 bibite al giorno per andare in pari, ma oggi, a metà giornata, ne ho vendute appena cinque", racconta Georg Schmiedmayer, che gestisce uno stand a Vienna, al quotidiano 'der Standard'.

Alcuni gestori minacciano di chiudere e altri hanno già contattato avvocati per chiedere una riduzione degli affitti ritenuti eccessivi: da 12'000 a 40'000 euro a stand.

Per domani i commercianti sperano di rifarsi un po' con il previsto afflusso di tifosi per l'incontro Austria-Polonia: secondo dati del ministero degli interni oggi si prevede l'arrivo di 30'000 fan polacchi, più una buona percentuale degli oltre 60'000 polacchi residenti in Austria (di cui 24'000 solo a Vienna). Altre decine di migliaia naturalmente gli austriaci.

Mega flop anche a Klagenfurt, che è corsa ai ripari annunciato ieri un taglio degli affitti del 50%. Non molto più rosea la situazione a Innsbruck: "C'é meno gente in giro che in un giugno normale", si è lamentato su Standard un gastronomo che gestisce due locali nella zona tifosi del capoluogo tirolese. Per ora, solo a Salisburgo, la città di Mozart, gli affari nella fan-zone vanno discretamente.

12.06.08 - La Regione - Piazza Grande - Ubs Arena

Rassegna Stampa — Inserito il 12 Giugno 2008 alle 09:08
Mi permetto di rispondere alle lamentele apparse in que­sti giorni sui giornali, da parte di alcuni commercianti di Lo­carno. Tema: Ubs Arena. Lo faccio perché sono sicuro che dalla città non riceveranno al­cuna spiegazione. L’arena im­piantata nella tranquilla Piaz­za Grande di Locarno è al po­sto sbagliato! Hanno confuso la piazza con uno stadio. Non ci vuole molto a capire che il posto giusto di quella brutta, grande ed invadente struttura metallica, “ abbellita” di un telo verde, doveva essere al­l’interno della nuova rotonda in piazza Castello. È il suo luo­go naturale. La rotonda è già un’arena di suo: la memoria corre ai romani. Rotonda, sca­vata, chiusa, tre entrate, vici­na al nuovo autosilo. È il luogo perfetto. Non abbisogna di nul­la. Niente reti metalliche per bestie feroci, pochi agenti del­la sicurezza. Ma perché nessu­no ci è arrivato? Semplice. L’Ubs ha probabilmente detta­to le regole alla città: o in piaz­za o niente. E così la città come sempre ha mollato le braghe. Perché? Il problema sta a mon­te, forse. Da quando la piazza è stata pedonalizzata, c’è una fo­bia da parte di tutti, nel dimo­strare che il “ salotto” della città pulsa. Sembra quasi che qualcuno abbia a giustificare della bontà della scelta. Non si rassegnano all’idea di vedere una piazza vuota, deserta, qua­si metafisica. La città purtrop­po non sa progettare gli usi dei propri spazi. Ne è appunto l’e­sempio della rotonda in piazza Castello, che viene utilizzata solo durante il Festival del Film: dieci giorni all’anno. Sa­rebbe un contenitore ideale per spettacoli popolari come questo degli Euro 2008, dove l’afflusso di molte persone è fa­cilmente gestibile.
La Piazza Grande va lasciata in pace, e soprattutto vuota. Dopo anni di sovraccarico ha bisogno di rifiatare. Soprattut­to se salotto vuol essere non va usata per qualsiasi cosuccia. Si può impreziosirla solo fa­cendone un uso corretto e cen­tellinato. Mesi orsono si pro­clamava: “Abbiamo ridato la piazza ai cittadini”. Appunto, ai cittadini! Serve dunque qualcuno che sappia organiz­zare gli spazi giusti per gli av­venimenti giusti, e soprattutto sappia resistere alle pressioni degli organizzatori di eventi milionari.
MAURO MALISIA,TENERO

12.06.08 - Tio - Momenti di tensione dopo partita a Basilea e a Zurigo, 25 fermi

Rassegna Stampa — Inserito il 12 Giugno 2008 alle 09:05
Basilea ha vissuto ieri sera momenti di tensione dopo la sconfitta della nazionale svizzera contro la Turchia al St. Jakob Park. La polizia è intervenuta più volte per sedare sul nascere diatribe che stavano nascendo fra tifosi perlopiù sotto l´influsso dell´alcol, fermando anche 25 persone. Intorno all´01.00 del mattino la situazione si è però tranquillizzata, ha indicato la polizia cantonale. Sul fronte sanitario si segnalano 122 interventi per persone che stavano male o che si erano procurate ferite di lieve entità: cinque di loro sono state ricoverate all´ospedale.

BERNA - Scaramucce ieri a Berna fra tifosi rossocrociati e turchi dopo la partita al St. Jakob Park di Basilea. Le forze dell´ordine hanno fermato alcuni giovani svizzeri che provocavano la controparte e lanciavano bottiglie vuote. I disordini hanno a tratti intralciato il traffico nella zona della stazione, indicano le autorità.

11.06.08 - Tio - “Niente paura, all’UBS Arena nessun licenziamento abusivo”

Rassegna Stampa — Inserito il 11 Giugno 2008 alle 15:51
C'è grande apprensione tra i responsabili dell'UBS Arena di Lugano dopo l'articolo apparso ieri su Ticinonline in cui si leggeva di un collaboratore licenziato perché aveva fumato una sigaretta durante la pausa con il grembiule addosso. "Mandato via perché fumava con il grembiule? Macché - commenta Davide Elia, il portavoce di Bell - Il collaboratore in questione non solo non rispettava le norme igieniche basilari, ma lasciava la cassa aperta, si allontanava senza permesso, andava e veniva come e quando voleva". Infondata poi, sempre a parere di Elia, la storia della sigaretta: "Secondo le informazioni che ho raccolto, a quanto pare lui neppure fumava."

Il portavoce del gruppo Bell Davide Elia, che assicura il servizio catering nelle UBS Arena di tutta la Svizzera, prende le distanze da quanto abbiamo riferito ieri, precisando che, per quanto riguarda le norme igieniche, esse sono stabilite in accordo con gli uffici cantonali d'igiene: "I nostri regolamenti e le istruzioni date ai nostri collaboratori non sono né più né meno regolamenti e provvedimenti dati dalla legge. E noi seguiamo queste regole nell'interesse innanzitutto del cliente."
 (Continua)

10.06.2008 - Tio - E' fredda l'Arena di UBS: "Troppo commerciale"

Rassegna Stampa — Inserito il 10 Giugno 2008 alle 21:31
LUGANO - Mentre a Locarno sono i commercianti a lamentarsi, a Lugano anche ieri sera UBS Arena, in occasione della partita che vedevano confrontarsi Italia e Olanda, è stata praticamente disertata. "Poca gente e tribuna occupata soltanto nei posti centrali" ci ha confidato una persona che all'Arena ci lavora.

Controlli igienici severissimi e licenziamenti in tronco
Siamo venuti a sapere che i controlli igienici sono severissimi e frequenti. Un ispettore dell'igiene pubblica passa chiedendo al personale di strofinare le mani con una specie di panno. Il fazzoletto poi viene mandato per l'analisi in un laboratorio della Svizzera tedesca. Nel giro di neppure 24 ore si ottengono gli esiti del test. Se il tasso batteriologico supera un certo livello, il collaboratore viene allontanato. E tra il personale comincia a serpeggiare l'angoscia di perdere il posto: "Ieri ne hanno mandato via uno, perché aveva fumato una sigaretta durante la pausa, con il grembiule addosso."  (Continua)

10.06.2008 - Tio - UBS Arena? 'Un fallimento'

Rassegna Stampa — Inserito il 10 Giugno 2008 alle 21:28
A dirlo è Bruno Arienti dell'Associazione per la vita commerciale di Piazza Grande che con uno scritto si lamenta dei disagi avuti finora in occasione delle partite trasmesse su schermo gigante in piazza Grande.

LOCARNO - "La maggior parte dei commerci ha aderito alla proposta di estendere gli orari d'apertura dei negozi durante il periodo UBS-Arena". Così scrive Bruno Arienti dell'Associazione per la vita commerciale di Piazza Grande che a 4 giorni dall'inizio degli europei di Svizzera e Austria traccia un primo bilancio: "Riscontro pressoché catastrofico". (Continua)

Zurigo: otto arresti ieri sera

Rassegna Stampa — Inserito il 10 Giugno 2008 alle 11:06

La polizia ha arrestato otto persone ieri sera a Zurigo nella zona riservata ai tifosi di EURO 2008 sulla piazza Bellevue. Tra questi vi era un 22enne svizzero che cercava di attaccar briga tra la folla con un coltello da tasca e un altro 20enne elvetico che era venuto alle mani.

Nonostante alcuni piccoli tafferugli, l´ambiente era comunque pacifico e a tratti animato, indica una nota diffusa ieri sera dalla polizia zurighese.

10.06.2008 - Il Manifesto - Germania-Polonia con hooligans über alles

Rassegna Stampa — Inserito il 10 Giugno 2008 alle 06:44

MATTEO PATRONO

Il primo bollettino hooligans dell'Europeo non promette granché bene anche se l'Uefa minimizza e assicura che tutto è sotto controllo. 157 arresti domenica a Klagenfurt prima, durante e dopo la sfida Germania-Polonia. 9 a Vienna in occasione di Austria-Croazia. Più una trentina di soggetti pericolosi intercettati sulla frontiera svizzera perché i loro nomi risultavano nella banca dati delle persone non gradite e dunque respinte al mittente con tanto di pullman. I problemi maggiori li ha avuti la polizia della Carinzia alle prese con tedeschi, polacchi, sloveni e indigeni vari accorsi nella patria del governatore Haider per il temutissimo derby Germania-Polonia, preceduto da una guerra mediatica (tabloid più youtube) a base di teste mozzate, test di intelligenza e pisciate sulla testa.  (Continua)

09.06.08 - il Mattino - "Arene" di Lugano e Locarno, perché prendere per fessi i ticinesi?

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 17:58

Signori, cambiare registro. Appassionati sì, ma fessi no. Meglio: fessi non siamo, né accettiamo di essere trattati come tali, e prendano nota gli organizzatori delle "Arene" a Lugano ed a Locarno.

Due giorni degli Europei di calcio se ne sono andati, e ci si domanda come sia possibile che ogni più nera previsione sia stata azzeccata. Cioè: che la Nazionale non fosse quella macchina da guerra, ahinoi, si sapeva; e adesso si annunziano acide protuberanze non muliebri; o mercoledì arriva un trionfo sulla Turchia o la festa è già finita e l'orribile "mascotte" Trix verrà bruciata nelle pubbliche piazze come la "Gioeubia" alla fine dell'inverno (qualcuno ci tolga tra l'altro una curiosità: Trix e Flix rappresentano rispettivamente la Svizzera e l'Austria, o viceversa?). Ci si sono messi di mezzo anche l'infortunio ad Alex Frei e lo sciagurato modulo tattico imperniato sul reprobo Marco Streller, al cui confronto persino l'immobile Benjamin Huggel - prima o poi si lo si vedrà all'opera - è Giove tonante; per sovrammercato, non ci si aspettino favori dal Portogallo all'ultimo turno del trittico di qualificazione.

Vabbè: questo è il meno, davvero. "Il meno" secondo la sensibilità dei ticinesi: i quali, com'è noto, nella migliore delle ipotesi possono vedersi le partite in alcuni spazi aperti con maxischermo, rispettivamente a Mendrisio, ad Ascona, a Chiasso, a Lugano ed a Locarno. In piazzale Alla Valle di Mendrisio, ci raccontano quelli della "Mediaplanet Sagl" che hanno messo in piedi anche un piacevole corollario di spettacoli con tanto di "miss" e di lustrini, le cose sono andate niente male sabato scorso, e per oggi è previsto un pienone andando in scena Romania-Francia (ore 18.00, Zurigo) e soprattutto Italia-Olanda (ore 20.45, Berna): felicitazioni. Bel divertimento sul lungolago di Ascona e persino a Chiasso, una prima scommessa vinta dai membri del nuovo Esecutivo comunale.

Per Lugano e Locarno, invece, ahem. "Arena" tra Gerra e Cornaredo: sabato affluenza tiepida, e qualche sovrana presa di cappello: per quale dannata ragione l'accesso ai posti a sedere deve costare 16 franchi nel caso giochi la Svizzera ed 11 franchi quando è in campo un'altra Nazionale? Chi ha stabilito questa discriminazione a solo danno dei tifosi rossocrociati? Chi sta ospitando l'evento calcistico, la Svizzera o la Macedonia? E pensate che in Macedonia, nel caso la loro piccola Nazionale fosse arrivata a questo appuntamento, avrebbero detto ad un "supporter" di Skopje: "Ciccio, tu paghi il prezzo di un biglietto e mezzo perché sei di qui?".  (Continua)

09.06.08 - Swissinfo - In TV tagliati i fumogeni croati

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 15:16
La UEFA seleziona le immagini trasmesse alla televisione con obiettivo di mostrare un Euro "pulito"

Le immagini delle partite dell'Euro 2008 trasmesse alla televisione sono selezionate: organizzatrice dell'avvenimento, l'UEFA decide quali scene vengono mostrate e quali no. Un esempio: presente ieri a Vienna per la partita Austria-Croazia, il consigliere federale Samuel Schmid ha dichiarato alla televisione svizzero-tedesca che l'incontro del giorno prima a Basilea gli era piaciuto di più, a causa dell'assenza di fumogeni. Nessuno dei telespettatori ha però potuto notarli.

I materiali pirotecnici sono stati impiegati da alcuni tifosi croati, che hanno avvolto nel fumo un intero settore dello stadio. Alla televisione, soltanto uno strascico è apparso in secondo piano, un'immagine subito sostituita da ritratti di tifosi "corretti". I telespettatori non hanno nemmeno visto il tifoso - sempre croato - che è riuscito a superare una barriera di sicurezza, con la probabile intenzione di correre sul terreno. Di lui è stato mostrato soltanto il momento del fermo.

Questi "misteri" si spiegano con il fatto che l'UEFA realizza e diffonde per la prima volta di prima mano le trasmissioni in diretta delle partite. Quattro anni fa, la responsabilità delle immagini incombeva all'Unione europea di radiotelevisione, associazione che raggruppa oltre 70 radiodiffusori nazionali.

Sotto l'egida dell'UEFA, ogni stadio teatro del campionato è equipaggiato di 30 telecamere, cui si aggiungono le immagini provenienti da un elicottero, da sette telecamere con rallentatore e da una telecamera ad alta velocità, in grado di registrare 500 immagini al secondo.

A giudicare dalle trasmissioni visionate finora, l'UEFA ha quale obiettivo di mostrare un Euro "pulito" ed esente da problemi.

09.06.08 - La Regione - Il pallone preso a calci

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 14:35

“Un vincitore vale quanto un vinto” è una frase di una celebre canzone di Lucio Dalla, che il grande cantautore bolognese ama citare, sia perché non l’ha scritta lui, sia perché sintetizza in modo mirabile che senza gli sconfitti non ci sarebbero i campioni.
C’è invece tutto Ferruccio Cainero nel brillante spettacolo “Forza e coraggio, che il calcio è di passaggio”, andato in scena per la prima volta lo scorso 30 maggio a Locarno, interpretato con passione dalla brava Alessandra Arlotti. Chi conosce bene l’attore e autore friulano ( ma anche un po’ svizzero e, per propria am­missione, forse tedesco) ritro­verà in questo spettacolo tempi, modalità e temi a lui cari. Per po­ter dire liberamente tutto il bene e tutto il male possibile del cal­cio, senza tenere una conferenza, ma con un monologo che fosse allo stesso tempo divertente ed appassionante, l’autore si è inven­tato una specie di madre coraggio del calcio.
Questa donna segue il campionato vendendo birre e panini fuori dagli stadi. Lo fa per antica tradizione di famiglia. Quindi lei è una che “pane e calcio”, ma in gioventù aveva sposato uno studente, un sessantotti­no, tutto rivoluzioni, che considerava il calcio l’oppio dei popoli. Ecco quindi che la sanguigna, popolare Co­raggio ha assorbito, a modo suo, dal marito, una capa­cità di guardare alle cose della vita in modo critico e di svelare i sottili ma profondi legami che collegano tut­to quello che accade in questo nostro mondo.
Da tutto ciò nascono divertenti percorsi che portano dal calcio alle reliquie, dalle reliquie alle armi di di­struzioni di massa di Saddam Hussein, perché “tutto si tiene a sto mondo solo che noi non ce ne accorgiamo” (diceva il marito).
 (Continua)

09.06.08 - Datasport - Turchia: scontri con la polizia a Francoforte

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 14:32
Euro 2008 si `gioca` su piu` fronti, alcuni dei quali poco comprensibili e decisamente condannabili. A Francoforte se ne sono accorti ieri sera, quando duecento tifosi turchi hanno preso d`assalto le forze dell`ordine, a margine della gara persa dalla nazionale di Terim nella rassegna continentale. Al fischio finale della partita con il Portogallo, i supporter turchi si sono riversati nelle strade della citta` tedesca e hanno dato vita a momenti di guerriglia con la polizia.

Non sono stati resi noti i dettagli della serata di follia, con le forze dell`ordine che hanno semplicemente sottolineato come i tifosi si siamo mostrati ` molto aggressivi `. Pietre e bottiglie sono state lanciate verso gli agenti, che hanno risposto a colpi di lacrimogeni. Non si sa se si sono registrati feriti, ma la bolgia suggerisce che difficilmente il bilancio possa essere incruento. Il tutto e` stato causato dalla proiezione della gara contro i lusitani su un maxischermo, che ha visto l`assembramento di circa 6.500 persone. Una scelta dettata dalla presenza cospicua di nativi turchi in Germania: in tutto solo quasi due milioni.

09.06.08 - La Regione - Delude il risultato ma non l’Arena

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 14:25

Organizzazione dei mega schermi e sicurezza superano senza problemi la ‘prova debutto’

Pur non facendo il pienone, com­plice il tempo incerto, presentava un buon colpo d’occhio l’Arena di Luga­no sabato sera in occasione della sfortunata (per i nostri colori) parti­ta di apertura di Euro 08, Svizzera-­Repubblica Ceca. È stimato attorno a 2500- 3000 il numero delle persone che hanno seguito la partita sul maxi­schermo ad alta definizione dell’UBS Arena allestita nel piazzale Gerra adiacente allo Stadio di Cornaredo: un migliaio gli spettatori ( paganti) della tribuna ( che può accogliere un massimo di 1200 persone al coperto) e circa 1500 gli spettatori che, gratuita­mente, hanno seguito in piedi le ge­sta ( nell’occasione, sfortunate) di Behrami e soci.
 (Continua)

09.06.08 - GdP - Ma quella croce non è un +

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 09:08
di PIERGIACOMO GRAMPA
La croce, che ha un posto d’onore nella bandiera del nostro paese, è segno e simbolo del mistero d’amore del nostro Dio per l’umanità. Oggi è necessario ricordarlo per quanto strano e doloroso possa essere. Infatti il Comitato nazionale Euro2008, ripreso da un opuscolo dell’Ente turistico in occasione dei campionati europei di calcio, ha avuto l’impudenza o l’ignoranza di dire che quel segno sarebbe da leggere come un segno “più”. La croce della nostra identità cristiana, simbolo della nostra storia e dei valori della nostra tradizione, viene svuotato di ogni contenuto e ridotto a un segno matematico. Così leggiamo che nella bandiera svizzera ci sarebbe il simbolo “più”, ed il nostro paese sarebbe grande per il “più” che avrebbe di fronte agli altri. «La Svizzera -scrivono questi signori- è l’unico paese al mondo ad avere il simbolo “più” nella sua bandiera. Un logo azzeccato, visto che la Svizzera ha veramente tanto da offrire». E ancora: «La nostra bandiera sventola il messaggio: scoprite il nostro “più”». Da rimanere veramente allibiti, sconcertati e pure umiliati di fronte a tanta banalità e dabbenaggine, che ignora completamente la nostra storia, le nostre tradizioni e le nostre radici.
Non sappiamo che farcene di un “più” svuotato dei suoi veri contenuti, della sua essenza, dei suoi valori, della preziosità dei suoi riferimenti alla nostra storia e alla ricchezza del patrimonio cristiano.
Se non stiamo attenti e vigili ci troviamo così derubati da quello che ci costituisce e ci qualifica, giustifica e spiega il perché e l’importanza del nostro voler essere cristiani. Non posso non deplorare la superficialità e la banalità di chi manomette e distrugge il riferimento che la nostra bandiera contiene al cristianesimo e al Mistero d’amore del nostro Dio, che per noi ha offerto il Figlio nel sacrificio della croce, il cui simbolo i nostri padri hanno voluto mettere in onore e in evidenza nella bandiera del nostro Paese.

09.06.08 - Tio - Germania-Polonia: scontri tra hooligans e frasi naziste, oltre 100 arresti

Rassegna Stampa — Inserito il 09 Giugno 2008 alle 08:48

Il prima, il durante e il dopo partita tra la Germania e la Polonia è stato tutt'altro che una festa. La partita è stata infatti caratterizzata da episodi di violenza.

Ieri sera, poco prima dell´inizio della partita Germania-Polonia, un centinaio di hooligan tedeschi ha marciato nel centro storico di Klagenfurt, gridando parole ispirate al passato nazista della Germania. "Tutti i polacchi devono portare una stella gialla", urlavano i tedeschi, prima di essere fermati dalla polizia, ha riferito l´agenzia di stampa Apa. Durante il Terzo Reich, infatti, gli ebrei furono costretti dai nazisti ad applicare sul proprio abbigliamento una stella gialla in modo da risultare riconoscibili.

Non è andato meglio nel dopo-partita, dove alle parole sono seguiti i fatti. A Klagenfurt la polizia tedesca e austriaca ha arrestato oltre 100 tifosi tedeschi responsabili di una serie di attacchi ai tifosi polacchi.


Ospitato daNoBlogs.org e dal collettivo A/I