euro08

05.06.08 - ATS - Le misure previste per Euro 08 vanno prolungate

Rassegna Stampa — Inserito il 05 Giugno 2008 alle 08:56
I provvedimenti contro il teppi­smo nello sport adottati in vista di Euro 2008 devono rimanere dopo questo evento di compe­tenza dei cantoni. Lo ha deciso ieri la Camera dei Cantoni che intende rinunciare al concorda­to intercantonale a favore di una legge federale solo se la pri­ma opzione dovesse fallire.
Le Camere hanno adottato mi­sure anti-hooligan nel 2006, in vista di Euro 2008 e del campio­nato mondiale di disco su ghiac­cio. Per motivi giuridici, la vali­dità di tale dispositivo è stata li­mitata al 2009. Alcuni provvedi­menti presenti nella legge – zone vietate ai tifosi violenti, obbligo di presentarsi in poli­zia, fermo preventivo, costitu­zione di una banca dati centra­lizzata e divieto di espatrio – sono problematici. Per colmare tale lacuna e prolungare la vali­dità di tali misure sono state previste due soluzioni: una leg­ge federale oppure un concorda­to tra cantoni.
Per il turgoviese Hermann Bür­gi (Udc), poiché la polizia è un settore di competenza di canto­ni, bisogna dare la precedenza a quest’ultimi e quindi al concor­dato siglato a suo tempo. Nel frattempo, ha precisato, altri 15 cantoni hanno deciso di aderir­vi entro fine anno.
Per la ministra di Giustizia e po­lizia Eveline Widmer-Schlumpf le possibilità che il concordato la spunti sono intatte, ma biso­gnerà attendere l’autunno per dare un giudizio definitivo.
Al momento, quindi, la modifi­ca della Costituzione e del dirit­to federale è vista come un pas­so sussidiario.

05.06.08 - Tio - EURO 08, la Polizia si raccomanda: 'Manteniamo un clima festoso, ma in sicurezza'

Rassegna Stampa — Inserito il 05 Giugno 2008 alle 08:51
La nazionale svedese ed UBS Arena contribuiranno a diffondere a Lugano l'UEFA EURO 2008, che si svolgerà da sabato 7 a domenica 29 giugno. Con lo scopo di prevenire e promuovere un clima festoso in sicurezza, la Polizia Città di Lugano ha appena diramato un comunicato con quale vuole rivolgersi ai cittadini in genere ed in particolare al pubblico di UBS Arena ed ai conducenti di veicoli a motore, per informarli nel merito di alcuni punti.
 (Continua)

04.06.08 - CdT - L’ UEFA bacchetta Ginevra per Euro 2008

Rassegna Stampa — Inserito il 04 Giugno 2008 alle 14:41

La polizia cantonale aveva fatto confezionare magliette ricordo da un fabbricante che non era autorizzato ad utilizzare il marchio ufficiale dell’ Associazione


La polizia ginevrina si è fatta bacchettare dall’ UEFA. In vista del campionato europeo, le forze dell’ordine hanno fatto confezionare 500 magliette e 300 cappellini speciali, che avrebbe­ro dovuto essere venduti quale «souvenir» agli agenti e ad altri collaboratori.
Problema: il fabbricante che è stato scelto non è autorizzato a utilizzare il marchio dell’ Unio­ne delle associazioni europee di calcio.
La vicenda, di cui ha riferito «La Tribune de Genève» nella sua edizione di ieri è stata scoperta dalla brigata della polizia incari­cata di lottare contro le contraf­fazioni, che è stata «colta da un dubbio».
«Dopo le necessarie verifiche, ab­biamo bloccato tutto», indica il portavoce della polizia Philippe Cosandey, secondo cui la svista è stata commessa «in buona fe­de ».
La polizia - precisa il portavoce dlela polizia ginevrina - suppo­neva che il fornitore ginevrino, con il quale collabora da tempo, figurava fra quanti sono autoriz­zati a utilizzare il marchio del­l’ UEFA. L’errore è venuto a costa­re 10.000 franchi.
«Fortunatamente, l’ UEFA non ha chiesto la distruzione delle ma­gliette e dei cappellini. Esse sa­ranno impiegate nell’ambito di manifestazioni a carattere pro­mozionale della polizia», precisa Cosandey.


03.06.2008 - SwissinfoBlog - Birra e calcio

Rassegna Stampa — Inserito il 03 Giugno 2008 alle 21:38
Il prezzo della birra nelle zone ufficiali dei tifosi sta creando non pochi malumori tra i tifosi austriaci. Gli amatori di calcio e del biondo nettare dovranno infatti pagare di più rispetto ai loro omologhi elvetici.

A Basilea e a Berna, quattro decilitri di birra saranno venduti al prezzo di 5 franchi, mentre a Vienna per la stessa quantità bisognerà sborsare ben 7,30 franchi. (Continua)

03.06.2008 - TicinOnline - Soggiorno ticinese a 1,6 milioni di euro. Le polemiche in patria: "Troppi lussi, spendaccioni"

Rassegna Stampa — Inserito il 03 Giugno 2008 alle 16:30
Negli ultimi giorni la stampa tedesca ha pubblicato la cifra per le spese sostenute dalla Federazione Calcio Tedesca (DFB) per l'Europeo di Austria e Svizzera: 20 milioni di euro in totale e, secondo il "Die Welt", 1,6 milioni di euro per il soggiorno ticinese. E in Germania scoppia la polemica: "Costi altissimi, i nostri avversari di girone alloggiano in Austria e raggiungono lo stadio in bus, perché noi viaggiamo in aereo dal Ticino?". L'extralusso può essere un boomerang per l'immagine del Ticino che viene ora veicolata dai media tedeschi?

Ascona e tutto il Ticino si preparano ad accogliere nel migliore dei modi la squadra nazionale tedesca, che arriverà oggi in Ticino. Dopo l'accoglienza delle autorità all'aeroporto di Lugano Agno, gli "eroi del cuore" del mondiale giocato in casa due anni fa, si trasferiranno nel Locarnese, dove è tutto pronto per dare il saluto del più cordiale benvenuto. Per il Ticino è indubbiamente un grande onore ospitare una delle nazionali più forti al mondo e che può vantare in bacheca 3 coppe del Mondo e 3 coppe d'Europa.  (Continua)

03.06.2008 - Swissinfo Blog - Attenzione agli amplessi schiavistici

Rassegna Stampa — Inserito il 03 Giugno 2008 alle 16:26

da EURO 2008 Blog VIP di Daniele Mariani


Bideau e Barberis, ce n’è solo per loro! Tocca ora a me riportare un tocco di femminilità in questo mondo così maschilista!

Ho sentito che prima delle partite, nei quattro stadi svizzeri che ospitano l’Euro e sui maxi-schermi disseminati nel paese, sarà proiettato un filmato che denuncia la tratta delle donne.

Volete delle cifre ancor più vertiginose dei burroni delle mie montagne? Secondo il grande ufficio chiamato Organizzazione internazionale del lavoro, circa due milioni e mezzo di persone sono vittime ogni anno della tratta di esseri umani. Sì, avete letto bene, 2,5 milioni! E l’80% di loro sono di sesso femminile. Un commercio che frutta ogni anno circa 35 miliardi di dollari. (Continua)

03.06.08 - Swissinfo - La pubblicità parassita nell'orbita di Euro 08

Rassegna Stampa — Inserito il 03 Giugno 2008 alle 12:26

Mentre le sedici squadre si preparano a sfidarsi sul campo di calcio per conquistare l'alloro europeo, molte ditte sfruttano l'evento per contendersi il cuore, lo spirito e soprattutto il borsellino dei consumatori.

Sono davvero numerose le grandi società che hanno scucito svariati milioni per associare la loro immagine ad Euro 08 e assicurarsi così l'esclusiva in veste di sponsor ufficiale. Ma nella giungla della concorrenza, le aziende rivali non sono state a guardare e hanno colto la palla al balzo, facendo capo a forme di promozione alternative, come il cosiddetto "ambush marketing", ossia forme di commercializzazione parassite e clandestine. In buona sostanza chi fa capo a questo sistema, approfitta della visibilità legata ad un grande evento per pubblicizzare una serie di prodotti, aggirando gli organizzatori e le condizioni legate all'uso dell'immagine. Una sorta di marketing selvaggio che sta facendo proseliti.
 (Continua)

01.05.2008 - Il Mattino - Euro 2008: festa dello sport, oppure… Esercizio di guerra?

Rassegna Stampa — Inserito il 02 Giugno 2008 alle 20:02
Sono fondamentalmente due gli elementi centrali del campionato europeo di calcio che si terrà in Svizzera e Austria.

Il primo consiste nella regola che ormai si applica a molte faccende e che recita: i guadagni a pochi privati mentre e le spese se le prende l’ente pubblico. Succede così che da una parte vi sono le squadre di calcio (e i loro giocatori-eroi pagati fior di milioni di franchi l’anno), che vengono alloggiati in alberghi con “quarantamila stelle”, coccolati fino all’inverosimile, trasportati con velivoli privati e treni speciali, tenuti nell’ovatta affinché non i si sciupino le gambe, non affatichino il cuore e non penalizzino la mente, così importante per giocare al calcio. Dall’altra parte, invece, gli organizzatori “per risparmiare” vanno cercando da tempo volontarie e volontari pronti a sacrificarsi prestando servizio gratuitamente per evitare che il budget preventivato venga superato. E allora ecco gli appelli ai giovani affinché si adoperino “gratis e amore Dei” per reggere la coda a questi viziati milionari della palla. Ma questa è solo la prima osservazione.
In secondo luogo vi è il problema della sicurezza. Non si parla ormai che di misure per arginare la violenza, di forze dell’ordine che si stanno organizzando con armi contro sommosse, di esercizi di pronto intervento (tipo quelle in caso di catastrofi), di squadre speciali contro attacchi al gas nervino, di attentati di terroristi islamici. Pronte ad intervenire massicciamente sono anche squadre di poliziotti provenienti dalla Germania e interi battaglioni dell’esercito che dovrebbero assicurare l’incolumità degli spettatori e dei giocatori. A “gumarci dentro” sono i responsabili della sicurezza che sembra si stiano preparando per la guerra. Cose dell’altro mondo.

Dopo la decima fetta…
Le autorità politiche, di polizia e sportive svizzere, a circa un paio di settimane dall’inizio degli Euro2008, hanno capito che attorno al calcio elvetico c’è parecchia violenza. Lo ha capito ora dopo che da ormai una decina d’anni, alla fine di ogni partita di calcio nelle grandi città svizzere (Zurigo, Basilea, Berna, San Gallo, ecc.) ci sono pestaggi, saccheggi e distruzione dei cose pubbliche senza che nessuno abbia il coraggio di denunciarle affermando: “Fermi tutti! Rifacciamo l’esercizio. Se dopo una partita ci sono scontri, la prossima la si gioca da qualche altra parte (o non la si gioca del tutto)”. Come mai non è stato fatto niente finora? E’ molto semplice, perché la Svizzera è diventata il paese della tolleranza. Una tolleranza senza limiti in particolare (in ambito sportivo) per proteggere gli interessi degli sponsor delle squadre di calcio che devono poter fare il loro lavoro, vale a dire vendere indisturbati il loro marchio. La polizia interviene per sedare le risse fuori dagli stadi svizzeri, le assicurazioni pagano i danni dei bambela spaccatutto (alzando poi i premi) e i cittadini non assicurati si portano a casa i danni senza poter dire niente. Tutto questo per poter mantenere la pace in famiglia. Oggi, a una settimana dall’inizio della manifestazione i responsabili di Euro2008 sono spaventati perché temono di fare una figura barbina davanti al mondo. Troppo tardi, cari signori: la violenza gratuita bisognava fermarla prima. Oggi non possiamo più farci niente.

Ma quanto costerà?
Se pensate un giorno di venire a conoscenza di quanto saranno costati gli Euro2008, vi sbagliate di grosso. Nessuno dirà alla popolazione svizzera quanto è stato speso per organizzare il campionato e per coccolare e difendere i “piedini d’oro” dall’intransigenza della folla. Si parla in effetti di entrate che dovrebbero andare a vantaggio di alberghi, ristoranti, bar, lucciole, taxisti, ecc. Poco si parla invece dei costi che verranno sopportati dall’ente pubblico che poi li andrà a riprendere da chi paga le tasse e che, magari, del calcio se ne sbatte alla grande.

02.06.08 - La Regione - Euro e Olimpiadi: la grande abbuffata

Rassegna Stampa — Inserito il 02 Giugno 2008 alle 18:48

I due grandi eventi sportivi della prossima estate sono un veicolo pubblicitario unico al mondo

L'estate che ci attende sarà sicuramente calda dal punto di vista degli eventi sportivi. A giugno si terranno i campiona­ti europei di calcio in Svizzera e Austria, mentre ad agosto ci saranno le ancora più attese e discusse olimpiadi in Cina.
Questi due eventi sportivi sono tra i più importanti a li­vello mondiale e ci si attende che siano miliardi i telespetta­tori che vi assisteranno.
Si capisce dunque facilmente come essi rappresentino una grossa opportunità per i grandi sponsor di pubblicizzare i loro prodotti su larga scala attraver­so una vetrina privilegiata. In questo discorso rientrano per esempio Coca Cola, McDo­nalds, così come aziende che vendono abbigliamento o at­trezzature sportive Oltre a generare un enorme indotto economico nei paesi organizzatori di tali eventi ( svariati miliardi di dollari), essi avranno un grosso impatto sul brand e sulle vendite delle aziende che verranno associate a tali giochi. È appunto su que­st'ultimo punto che si focalizze­rà la nostra analisi, cercando di evidenziare quali saranno le aziende che in linea di massi­ma dovrebbero beneficiarne maggiormente in termini eco­nomici e dunque da privilegia­re nell'immediato per i propri investimenti.
 (Continua)

31.05.2008 - La Regione - Campionato e prostitute importate, un legame diretto

Rassegna Stampa — Inserito il 31 Maggio 2008 alle 11:42
Euro 08 contro la tratta delle donne, la campagna nazionale arriva in Ticino

Con i campionati europei di calcio si muove anche la campagna cantonale  Euro 08 contro la tratta delle donne.
Sono 2,5 milioni gli esseri umani al mondo vittime della moderna forma di schiavitù, l’80% donne. Anche in Svizzera. Secondo l’Ufficio federale di Polizia ogni anno giungono nel nostro paese 2 o 3 mila prostitute. Spesso operano nell’illegalità, hanno poca protezione e quasi nessun di­ritto, una situazione che le rende vulnera­bili anche nei confronti delle autorità. Com’è avvenuto per i mondiali di calcio nel 2006 in Germania, anche Euro 08 incre­menta la tratta delle donne. Certo, non tut­ti i tifosi sono clienti di prostitute, ma la fe­sta e l’anonimato favoriscono il sesso a pa­gamento. Ne abbiamo già parlato per la se­rata organizzata da Amnesty internatio­nal con la camerunese Amély James Koh Bela, che per anni ha indagato il fenomeno e che asseri­sce esserci un legame «innegabile, diretto e fortissimo tra i campionati di calcio e la tratta di donne africane».
L’8 marzo è iniziata la campagna nazio­nale Euro 08 contro la tratta delle donne.
Chiede più protezione per le vittime, for­mazione per gli operatori e informazione sul territorio. Sul sito www.trattadelledon­ne2008.ch è possibile firmare la relativa petizione. La campagna ticinese è promos­sa, oltre che da Amnesty international, da MayDay e Primis e sostenuta dall’Ufficio cantonale Legislazione e pari opportunità, da quello delle famiglie e dei minorenni e dal delegato per l’aiuto alle vittime di rea­ti; vi aderiscono pure diverse Ong. A soste­nere attivamente la campagna ci sono per­sonalità politiche: le granconsigliere Pao­la Bagutti, Monica Duca Widmer e Pelin Kandemir Bordoli e le consigliere nazio­nali Marina Carobbio Guscetti e Chiara Simoneschi Cortesi.
Tre sono gli appuntamenti previsti per la prossima settimana, due a Lugano e uno a Bellinzona.

Mercoledì 4 giugno alle 20.30 al cine­ma
Iride sarà proiettato il film Human Traffking, Le schiave del sesso, di Christian Duguay (entrata libera). Interviene Paola Bagutti.

Giovedì 5 giugno dalle 9 alle 12 al Can­vetto Luganese si terrà un seminario (pure gratuito) sul fenomeno della tratta delle donne in Svizzera, con contributi di Monica Duca Widmer e Pelin Kandemir.

Venerdì 6 giugno in piazza Governo a Bellinzona alle 18 Intervento in movimen­to, spettacolo di A Tappeto, Con–Creta e fi­guranti coordinati da Nunzia Tirelli, il Gruppo Ugualeuno e Alfonso Zirpoli; con­tributi di Marina Carobbio Guscetti e Chiara Simoneschi Cortesi.

30.05.2008 - La Regione - Sarà una grande festa

Rassegna Stampa — Inserito il 30 Maggio 2008 alle 07:04

Di cosa scriviamo: degli Europei che si trasformano in un incubo a causa non del calcio ma di una passione altrettanto nobile
Per chi lo scriviamo: per chi sta già facendo le valigie

di Ferruccio Cainero


Sale la febbre degli europei di calcio, l’attesa si fa spasmodica, sarà una grande festa di popolo, dei popoli.
Ma guardate cosa mi capita. L’altra sera vado a letto e mi sogno che per il mio compleanno fare mo una grandissima festa. Mia moglie stava già pulendo la casa e preparando tutto per gli invita ti. Abbiamo allestito un grill in giardino, casse di birra, luminarie, musica… bellissimo.Ma cosa mi vado a sognare? Mi sogno che per evitare problemi con i vicini, mi metto a fare del le riunioni estenuanti. Alla fine ce la faccio! Per la sera del mio compleanno ottengo il permesso di fare baccano fino alle due di notte. Siccome, però, conosco i miei amici, per fare le cose bene, mi ri volgo ai securitas che mi manderanno due agenti per evitare schiamazzi oltre l’orario previsto. Poi mi viene in mente che con tutta quella birra che scorrerà a fiumi, ci saranno di sicuro tanti amici che non potranno guidare l’auto per tornare a casa. Così ci mettiamo, nel so gno, a preparare dei letti un po’ in tutte le stanze. Ma con tutta quella gente che mangia e beve… se durante la notte qual cuno si sentisse male?
Allora ci mettiamo d’accor do con un medico e ingaggia mo anche un’infermiera e al tri due agenti, che sorveglino le stanze, che non ci sia qual cuno che faccia atti di vanda lismo o che ne so… che mi vo miti in giro dappertutto. Poi, ci sono anche dei tipi che alla festa non li vo glio proprio e così mi metto a redigere una lista per i securini e visto che dovranno chiedere i do­cumenti a tutti, ne ingaggio altri due. Dato che il mio giardino è separato da quello dei vicini, solo da un muretto, bassissimo, per evitare invasioni, nel sogno, abbiamo alzato il muro e sopra ci vole vamo mettere anche dei cocci di bottiglia, di modo che a qualche mattacchione non venisse l’i dea di scavalcare. Però i vicini non volevano per ché dicevano che i cocci di bottiglia sono proprio brutti e quasi ci mettevamo a litigare. (Continua)

20.05.2008 - La Regione - ‘Evitare gli eccessi alcolici durante Euro 08’

Rassegna Stampa — Inserito il 30 Maggio 2008 alle 06:59

Lanciata la campagna ‘Fair drink’ di Radix, Ingrado e Dss

“Evita l’autogol” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione “Fair drink” lanciata ieri allo stadio di Cornaredo dal Dipartimento sa nità e socialità e da due servizi che operano in ambito di promozione della salute e di dipen denze: Radix e Ingrado. Un’iniziativa che mira a prevenire l’abuso di alcol durante Euro 08: « Il campionato è sicuramente un’occasione di festa – ha osservato la responsabile dei progetti Radix Pelin Kandemir Bordoli – e perché tale riman ga è bene evitare gli eccessi che possono portare a incidenti, manifestazioni di violenza, intossica zioni e altre situazioni difficili da gestire ». Giovanna Masoni Brenni, presidente di Ra dix Svizzera italiana, ha aggiunto: « La radice co mune di questa campagna – e di altri progetti promossi da Radix – è il rispetto di sé e dell’altro. Due concetti che, per il benessere, non sono imma ginabili disgiunti uno dall’altro ».“Fair drink” punta su due aspetti: la protezione della gio ventù e la prevenzione dal consumo massiccio di alcol e altre sostanze psicoattive.  (Continua)

29 maggio 2008 - swissinfo - L'Euro non dovrebbe temere il terrorismo

Rassegna Stampa — Inserito il 30 Maggio 2008 alle 06:58
Secondo Jacques Baud il calcio e gli stadi svizzeri non sono nel mirino del terrorismo islamista

"Al Qaida minaccia l'Euro 2008": un titolo apparso sulla stampa nazionale, in base ad appelli alla "djihad" (guerra santa) reperiti su blog di matrice islamista. Jacques F. Baud, esperto di terrorismo, non vede per quale motivo gli estremisti islamici dovrebbero prendersela con la Svizzera o con il calcio.
"Trasformeremo i due paesi più sicuri d'Europa in un inferno. Come l'inferno iracheno o afghano". Questo il tenore delle minacce reperibili sui forum di diversi siti internet come Minbar-SoS, noto per essere la voce di un Islam radicale.
Il quotidiano friburghese "La Liberté", che per prima ha rivelato l'esistenza degli appelli minacciosi, ha pure precisato che i servizi di sicurezza federali hanno "molto sul serio" tali minacce.
Il foglio romando ha ricordato inoltre che alcuni fondamentalisti potevano avere un conto in sospeso con la Svizzera. In effetti l'iniziativa delle destra nazionalista contro i minareti ha fatto scorrere fiumi di inchiostro nel mondo arabo.
 (Continua)

29.05.2008 - Ticinonline - GORDOLA Bandiera tedesca sventola sul Municipio, Scolari: "E se avessimo ospitato i Turchi?"

Rassegna Stampa — Inserito il 29 Maggio 2008 alle 12:33
GORDOLA - Per segnare ed onorare la presenza della nazionale tedesca nel Locarnese durante gli Europei 2008 di calcio, il Municipio di Gordola ha deciso di esporre pubblicamente, nei pressi del Palazzo comunale, la bandiera tedesca, posta accanto a quella svizzera.

"Ma probabilmente non ci si rende conto di esagerare", commenta Dante Davide Scolari: "Non solo perché Gordola non è Ascona, il comune che ospita la nazionale tedesca, e neppure Tenero, dove si svolgono gli allenamenti dei Tedeschi, bensì soprattutto poiché l’Autorità politica di Gordola antepone un’aspirazione di ricaduta turistica al principio dell’equità di trattamento e della proporzionalità".  (Continua)

29.05.2008 - GdP - Quattro centri per sedare gli animi degli hooligans

Rassegna Stampa — Inserito il 29 Maggio 2008 alle 09:25

Si concretizzano anche in Ticino i provvedimenti di polizia contro i tifosi violenti.
Mauro Antonini, ufficiale di Stato maggiore: «Niente celle, solo locali “sicuri”».

All’interno dei quattro centri tem­poranei di detenzione allestiti in Ti­cino in vista dei Campionati Europei di calcio non ci saranno né galere, né gabbie sul modello adottato dalla Polizia del Canton Berna. A rivelar­lo è Mauro Antonini, ufficiale di Stato Maggiore della Polizia cantonale e responsabile Pianificazione e Impie­go. I tifosi violenti che saranno iso­lati nelle strutture ticinesi, spiega il futuro comandante delle Guardie di confine, saranno trattenuti e, se del caso messi sotto inchiesta, all’inter­no «di semplici locali messi in sicu­rezza, ma senza gabbie o sbarre». I “centri di ritenzione” saranno, come detto, quattro: due nel Sottoceneri e due nel Sopraceneri e «potranno ac­cogliere fino a 100 facinorosi». Alle­stiti il più vicino possibile alle zone sensibili, ovvero i public viewing e il valico di confine, tali centri verran­no aperti «solo in caso di necessità reale» e al termine dell’Europeo non verranno più impiegati. Le persone fermate che saranno condotte al lo­ro interno, sottolinea l’ufficiale di Stato maggiore, saranno trattate se­condo quanto prevede la normale procedura penale. «Quindi interro­gate e, se del caso, messe sotto in­chiesta dalla Polizia giudiziaria».
 (Continua)

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