Facendo due conti: chi ci ha perso e chi ci guadagna
Un articolo sulla Regione di oggi cerca di fare un po' di chiarezza, dal punto di vista economico, rispetto a chi ha guadagnato e chi invece ha perso in questi europei di calcio, riassumiamo qui i punti principaliUna manna esentasse per l'UEFA
Una festa per i bagarini
I biglietti emessi sono stati complessivamente un mi lione e 50 mila.E mai come in questo cam pionato i bagarini hanno fatto affari d’oro: si calcola che alme no il 40 per cento dei biglietti sia stato smerciato clandestina mente, con prezzi che hanno toccato anche punte di diverse migliaia di franchi.
50 milioni per gli organizzatori di scommesse
In Svizzera le scommesse via internet sono proibite, ma operatori austriaci come Bwin e Interwetten sono riusciti a sfruttare al meglio la manifestazione, lanciando in rete oltre 11 mila differenti giochi. Il guadagno che hanno realizzato viene stimato intorno ai 50 milioni di franchi al di fuori di qualsiasi controllo fiscale.
Milioni di franchi di costi per la collettività
A Ginevra, le autorità hanno ammesso che un impreciso preventivo per l’allestimento delle “fan zone” ha rivelato uno scoperto di 600 mila franchi. A Basilea c’è già chi denuncia una cattiva pianificazione finanziaria ci saranno certamente maggiori costi tra i 600 e i 900 mila franchi. A Berna e a Zurigo non si parla, per il momento, di sorpasso dei costi preventivati, rispettivamente di 5,6 e di 18 milioni di franchi. Ma soprattutto nell’Udc non manca chi mette in guardia: i calcoli relativi alla protezione civile ed alla rimozione dei rifiuti non ci sono ancora.
Mentre la UEFA guadagna miliardi c'è chi lavora gratis
Cinquemila i volontari, circa due terzi di loro provenivano dai due Paesi organizzatori, ma il rimanente terzo da ben 75 stati differenti, tra i quali Costarica, Togo, Uganda, Indonesia e Nepal. L’Uefa ha ricevuto ben 18 mila richieste di partecipazione.
Azione contro euro08. Occupato lo stadio Hardturm di Zurigo
Venerdì sera attorno alle 18 più di 200 persone hanno occupato lo stadio Hardturm di Zurigo.
L'azione vuol essere una risposta ad euro08 e all'occupazione prepotente della Uefa che ha trasformato le piazze delle città da luoghi pubblici a spazi privati commercializzati.
Lo stadio in questione è un luogo simbolo delle contraddizioni e delle speculazioni edilizie e finanziarie legate ad euro08.
L'hardturm doveva essere lo stadio di Zurigo atto ad ospitare le partite degli europei nella città della Limmat. Era infatti previsto un rifacimento completo dello stadio (sponsorizzato dalla città e dal Credit Suisse) ma gli abitanti del quartiere ed alcune associazioni ambientaliste si sono opposte in maniera decisa contro questo megaprogetto che avrebbe causato problematiche quali: la sicurezza giuridica, l'economicità e la compatibilità ambientale soprattutto in vista di altri futuri grandi progetti che la città di Zurigo ha intenzione di implementare nell'area circostante lo stadio. La valanga di ricorsi verso la costruzione è riuscita a congelare il rifacimento (ricostruzione) dello stadio, facendo perdere il tempo necessario per una sua messa a punto per euro08. 
All'interno dello stadio è stato montato un palco per concerti.
La polizia, subito intervenuta, sembrerebbe tollerare la situazione, infatti dopo alcune ore si è ritirata dall'esterno dello stadio, dov'era stazionata con un'ottantina di agenti in tenuta antisommossa.
Maggiori informazioni ed aggiornamenti qui, qui [de] e sul sito di Raumpflege che ha promosso l'iniziativa.
- Qui il comunicato stampa [de] e qui il flyer
- Sabato alle ore 13:00 conferenza stampa all'interno dello stadio
- Il programma
- Leggi la rassegna stampa: 1 e 2
Clicca su continua per guardare la galleria fotografica dell'occupazione
(Continua)
Ascona saluta l'Euro08...auf wiedersehen...
Fa perlomeno sorridere questa dura presa di posizione del municipio che per tutta la durata dei campionati europei, a quanto è dato sapere, non è mai intervenuto per riprestinare la calma nel noto locale di tendenza, dove da tre settimane a questa parte, dopo la diretta su megaschermo a tutto volume della telecronaca delle partite (in tedesco quando giocava la Germania...) proponeva party con dj ed animazioni che facevano la gioia dei vacanzieri d'oltralpe presenti nella regione.
Per tre settimane tutto è stato concesso e tollerato sotto il nome del dio Euro08 e della campagna pubblicitaria lanciata dal comune stesso: "Ascona saluta l’Euro 08’". E i cittadini di Ascona per tre settimane hanno dovuto convivere con questa situazione e pure con i disagi causati dall'imponente servizio di sicurezza per il soggiorno da 1,6 milioni di Euro della squadra tedesca. Il vicesindaco lo aveva del resto preannunciato: [i cittadini di Ascona ] "dovranno ‘sopportare’ gli inconvenienti per la presenza degli illustri campioni".
Nemmeno il tempo di far terminare questi benedetti Europei e la tolleranza e comprensione del municipio è già scomparsa. "Ascona sostiene con tutte le sue forze il Festival jazz, di cui è sponsor da 24 anni. Non vogliamo né possiamo danneggiarlo. Faremo tesoro di quanto è capitato domenica e con chi ha esagerato saremo molto chiari".
Un metro di valutazione ineccepibile: fin quando i disagi riguardano i cittadini e non toccano le nostre sponsorizzazioni, fate pure (anzi, non chiudiamo un solo occhio, entrambi...), ma in caso di conflitto con i nostri interessi, calerà la famigerata tolleranza zero.
UBS Arene: diamo i numeri
E come poteva essere questo bilancio se non positivo...? !?!
"Il concetto del quinto stadio svizzero è stato un successo per quanto concerne soprattutto il numero di visitatori e l’ambiente". Si parla addirittura di un milione di spettatori che hanno assistito le partite dalle UBS Arene. A parte il fatto che è una cifra più che approssimativa, in quanto è un risultato che proviene da stime, le quali sono sicuramente approssimate per eccesso (essendo fornite dagli organizzatori...), se si spulcia questo dato si nota che il risultato non ha niente di straordinario.
1'000'000 (?!?) di spettatori divisi per 31 incontri nelle 16 UBS Arene fa una media di 2'000 spettatori a partita. Come riportato in questo deplian, la capienza media delle UBS Arene era di 5'500 (la più grande a Losanna con 10'200 posti e la più piccola a Nyon con 4'200 spettatori). Ciò significa che le UBS Arene sono state riempite in media per circa un terzo della loro capacità (ammesso e concesso che quel 1'000'000 di tifosi sia credibile). Riportato così fa sicuramente meno effetto e clamore. Per i più ottusi e perplessi restano comunque le foto dell'UBS arena di Lugano per osservare come le UBS Arene abbiano rappresentato "un successo per quanto concerne soprattutto il numero di visitatori e l'ambiente".
Un ultimo appunto non poteva non riguardare la sicurezza (vero leit motiv di questi europei). Nello stesso articolo dove viene enfatizzato il successo delle UBS Arene si afferma: "Più che positivo è stato anche il bilancio della sicurezza. La manifestazione nelle arene si è svolta infatti senza incidenti di rilievo. Sia il partner per la sicurezza PriSec-E08, sia le diverse forze dell’ordine locali hanno fatto sì che la festa si svolgesse senza attriti". Oltre ad essere trattati come dei burattini i tifosi vengono pure deresponsabilizzati. Se i tifosi si sono "comportati bene" non è più merito dei tifosi che hanno assistito alle partite dalla piazza, ma bensì del servizio di sicurezza e delle ronde dei poliziotti.
Strano modo di percepire la realtà...
euro08.noblogs.org su Radio Onda Rossa
Riportiamo il podcast della puntata della trasmissione Maldestra, osservatorio su estrema destra e repressione, andata in onda martedì 24 giugno 2008 sulle frequenze di Radio Onda Rossa.
Il tema della puntata è stato: Euro08 tra polizia e repressione. All'interno della trasmissione è pure presente una presentazione di euro08.noblogs.org.
Clicca qui per ascoltare la registrazione della trasmissione.
Rissa? No tafferuglio!
È apparsa oggi la notizia che ieri sera a Muralto durante Germania-Turchia c'è stata una rissa tra un gruppo di ragazzi tedeschi in vacanza e un gruppo di ticinesi. Il risultato è stato un ragazzo tedesco finito all'ospedale e l'apertura di un'inchiesta sul caso.
Poche ore dopo la comparsa della notizia ecco la presa di posizione del comandante della polizia comunale di Locarno Andrea Ronchetti: "Ma è stato un tafferuglio lieve e non una rissa". "La questione tra i due gruppi è stata confinata a poche persone. Poi, certo, è accorsa gente, ma perché quel tratto di strada è molto trafficato".
Sarebbe bello conoscere il metro di giudizio usato per distinguere una rissa da un lieve tafferuglio. L'episodio di due giovani ubriachi che si danno due schiaffi al bar e poi ognuno a casa sua serve da pretesto per titoli sensazionalistici che parlano di risse, di insicurezza, di criminalità che stanno a dimostrare della necessità del pugno di ferro e della tolleranza zero verso questi giovinastri!
Un'occasione così ghiotta come il pestaggio tra due gruppi di ragazzi con addirittura il ferito, viene invece ridimesiontata dalla polizia stessa...
Un lapsus del comandande della polizia che al posto di ridimensionare voleva sottolineare la necessità del coprifuoco serale per i minori di 16 anni e delle altre misure repressive proposte dal "gruppo di lavoro sulla violenza giovanile"?
Macché, ci son di mezzo i tedeschi, il turismo, l'immagine di Locarno e del locarnese all'estero (nel mondo dicono...), la squadra tedesca che alloggia ad Ascona!
Siamo sicuri che si sarà trattato di un piccolo equivoco e speriamo che il comandante della polizia comunale di Locarno con il suo intervento (chissà se suggerito da qualche esperto di comunicazione dell'ente turistico?) sia riuscito a ridimensionare l'accaduto.
Non si preoccupino i tedeschi, venghino lor signori a sperperare i loro denari per le ferie nel locarnese, in Ticino sono i benvenuti, anzi, entschuldigung... willkommen! Nessun pericolo, nessuna violenza, nessun degrado, nessun disagio!
[PS: chi scrive ieri sera è andato a fare un giro ad Ascona e passeggiando all'esterno di un noto locale di tendenza da 6 CHF la birra non ha potuto non sentire che stavano trasmettendo la semifinale di euro08. Il commento alla partita era in tedesco, sia qui sia in un altro bar dove la cameriera ha esordito chiedendo: möchten sie etwas zu trinken?]
Basilea: tribune pericolanti evacuate

(post aggiornato alle 18:44)
Alla faccia della "sicurezza" tanto sbandierata: ieri sera dopo la partita germania-turchia, le tribune della fanzone di Basilea hanno iniziato a scricchiolare e hanno dovuto essere sgomberate.
Bilancio della serata: 21 fermi e almeno 250 persone che hanno necessitato di soccorsi. Maggiori info...
Anche a Muralto si segnala qualche tafferuglio (o rissa?) fra turisti e giovani locali.
E se la "sicurezza" ha lasciato a desiderare, anche dal punto di vista tecnico si sono potute notare delle pecche, durante la partita di ieri vi sono state diverse interruzioni tecniche della trasmissione (per un totale di 6 minuti) che hanno pregiudicato la fruizone dell'evento. La UEFA si scusa e incolpa il cattivo tempo a Vienna.
Da segnalare poi diverse aggressioni razziste nella zona di Dresda ai danni di locali specializzati in kebab (due feriti lievi ed ingenti danni materiali).
Euro08 un format per il tifo
Qui di seguito la riflessione dei Boys Parma sull'ultima trovata messa in atto negli stadi di euro08 per animare e dirigere il tifo delle varie nazionali. Dal calcio al reality-calcio dove nemmeno più il tifo può essere libero.
"Il tifo, per essere vero, dev'essere libero. Libero di esprimere sentimenti e opinioni, incitamenti e critiche. Libero d'esternare il pensiero della base (ultras e tifosi) senza condizionamenti dall'alto (società e sponsor). Intimoriti dal tifo libero e popolare, i vertici del calcio nazionale ed internazionale stanno adottando politiche per disgregare i Gruppi organizzati e per pilotare le attività delle tifoserie. Agli Europei in corso quest'attività è ancora più esplicita: animatori prezzolati dirigono le masse secondo un preciso format (uguale per tutti, mai scomodo, e sempre "politicamente corretto"). Le competizioni per nazioni, in generale, non hanno Gruppi organizzati di ultras e tifosi e sono frequentate da un pubblico che non è quello abituale delle Curve. Condizioni ideali per chi punta a controllare e dirigere gli spettatori".
Leggi la rassegna stampa: "Gioca jouer" e lo stadio sa di villaggio vacanze
A proposito di inni nazionali
È stato pubblicato oggi su un quotidiano locale un interessante articolo sulla retorica che sborda nei salmi nazionali con un utilie consiglio per chi proprio non potesse fare a meno di rimanere incollato al televisore durante le partite: accendere l'apparecchio con quei 5 minuti di ritardo che evitano l'ascolto degli inni nazionali.
"Ogni volta faccio in
modo di perdere gli inizi delle partite, non perché sia un
ritardatario nato ma per evitare uno di questi momenti per me
fastidiosi: l’esecuzione degli inni nazionali. Trovo che bisognerebbe
abolirli, poiché estranei allo spirito di una manifestazione che
dovrebbe essere un momento di incontro e non di scontro. C’è poi la
questione dei testi: leggerli oggi è per lo meno come vedersi offrire
in omaggio un televisore in bianco e nero o una locomotiva a vapore".
Leggi l'articolo: inno(cente) mica tanto
Deutschland über alles, über alles in der Welt...
...queste le parole che sono apparse si SF2 (secondo canale della svizzera francese) durante l'inno tedesco prima dell'incontro Austria- Germania."Deutschland, Deutschland über alles, Über alles in der Welt".
La strofa tanto in voga durante il nazismo voleva infatti essere un incitamento del popolo tedesco all'unità della patria. Dalla fine della Seconda guerra mondiale però, i tedeschi hanno cantato solamente il terzo verso del brano «Deutschlandlied», che dal 1991 è diventato inno ufficiale dopo l'unificazione delle due Germanie.
Sembrerebbe essersi trattato di una grossa gaffe dovuta all'ignoranza dei due dipendenti che hanno cercato il testo in rete senza poi fare ulteriori verifiche.
qui la fonte originale in tedesco e qui la rassegna stampa.
Come dargli torto...
Come dargli torto:
"Grazie quindi ai cechi che ci hanno ridato il lume della modestia, al cittadino basilese Hakan Yakin per aver mantenuto la sobrietà quando ha buttato la palla nella rete turca, ricordandosi della storia famigliare che era dentro quella porta e dei poveretti che dal ’77 continuano a chiamarlo “svizzero di carta”, grazie a chi, dopo le prestazioni degli atleti in diretta, non ce l’ha proprio fatta a vedere anche quelle dei tuttologi mediatici. Come si dice? Quando è troppo, è troppo! Al prossimo europeo calcistico casalingo, fra un paio di secoli."
Anche i FanVillage restano deserti...
Dopo le UBS Arene, anche i Fanvillage non sembrano riscuotere molto successo. È notizia di oggi che la stragrande maggioranza dei 29 negozianti del "FanVillage" dell´EURO 2008 a Ginevra, delusi dagli andamenti degli affari, chiuderà i battenti già questa sera. Erano attese 20'000 persone al giorno, fino ad ora ne sono arrivate complessivamente 11'000.SSR - UEFA: Il gioco dello scarica barile
Tutto è partito da un'intervista al consigliere federale Samuel Schimd che dopo la partita Croazia-Austria aveva dichiarato alla televisione svizzero-tedesca che l'incontro del giorno prima a Basilea tra Svizzera e Repubblica Ceca gli era piaciuto di più, a causa dell'assenza di fumogeni. Nessuno telespettatore li aveva però potuti notare perché le immagini di quella circostanza (così come del tentativo di invasione di un tifoso croato) erano state censurate.Il direttore della SSR SRG in una successiva intervista si era detto "preoccupato" per la censura da parte della Uefa di alcune scene nell’intento di fornire un quadro “roseo” dell'evento calcistico.
Non si è fatta attendere la risposta della Uefa che tramite il suo portavoce William Gaillard ha dichiarato che "è stata una scelta editoriale della SSR di non mostrare i fumogeni e i tifosi croati che facevano pubblicità per una marca di birra e che tentavano di entrare sul campo da gioco."
Il solito gioco dello scarica barile, dove nessuno si assume alcuna responsabilità e a rimetterci come sempre sono i consumatori, in questo caso sotto le vesti di tifosi-telespettatori.
UBS Arene, ancora...
Abbiamo scritto a più represe su quello che secondo gli organizzatori di Euro 08 doveva rappresentare il quinto stadio svizzero degli europei. Ancora prima che queste aree venissero aperte ai "tifosi" ne avevamo messo in evidenza degli aspetti critici e contraddittori. Avevamo parlato di infrastrutture che cambiano radicalmente il ruolo dei sostenitori all'interno dell'evento sportivo, degli aspetti legati alla sicurezza e alla gestione del personale all'interno di questi nonluoghi.
Arrivati a metà di questi campionati europei, pure sui media locali iniziano ad insorgere le primi critiche ed accuse sulla gestione e concezione di queste aree. Anche i più ottimisti si stanno ricredendo.
Le immagini di quelli che dovevano essere i due luoghi simbolo della festa dell'europeo ticinese parlano da sole!
- Guarda la galleria delle immagini dell'UBS Arena di Lugano
- Leggi la rassegna stampa: L'arena di Lugano rimane vuota
