euro08

24 Mar, 2008

23.03.2008 - il Caffé - E per euro08... lucciole per i tifosi

Rassegna Stampa — Inserito il 24 Marzo 2008 alle 15:56

A Berna un campeggio a luci rosse per gli Europei

L’area del “Känzli” di Berna per gli Euro.08 sarà trasformata in una sorta di grande campeggio all’aperto del sesso, dove troveranno posto camper e roulotte di prostitute a caccia di clienti. Per tutte è prevista una tassa di soggiorno. “Non possiamo impedire la presenza di prostitute provenienti dall’estero - ammette Marc Heeb, della polizia comunale di Berna -. Così, per poter almeno tenere sotto controllo la situazione, chiuderemo un occhio”. Il quartiere a luci rosse sorgerà in un terreno vicino al Ponte della Lorena che costeggia la strada che dalla stazione centrale conduce allo Stade de Suisse. 
Berna non ne fa mistero. Soprattutto  la polizia sa benissimo che durante i campionati europei di calcio, la capitale non sarà invasa solo da tifosi, ma anche da una marea di prostitute. E per evitare che gli amanti del calcio orfani di mogli e fidanzate, si sparpaglino ai quattro angoli della città per andare a caccia di sesso a pagamento, la polizia ha deciso di chiudere un occhio e concentrare il mercato a luci rosse.  
Mentre a Basilea, Ginevra e Zurigo – le altre tre città che ospiteranno le partite – l’obiettivo della polizia mira a garantire la tranquillità dei cittadini, ma anche a proteggere le prostitute. “Designando uno spazio alla prostituzione – commenta Stephan Hügli, comandante della polizia di Berna al Sonntagsblick -, siamo in grado di tenerla sotto controllo”. Le autorità stimano che alcune centinaia di prostitute provenienti dall’estero, si trasferiranno in città durante gli europei esercitando la loro professione all’interno di camper. Da qui l’idea della polizia di mettere a loro disposizione l’area del “Känzli”. Non gratuitamente però. “Ci siamo accordati con le organizzazioni che si occupano di loro – spiega Marc Heeb – e le ragazze che soggiorneranno al Känzli, pagheranno la tassa di soggiorno”. Ma non sono solo le prostitute a fare affidamento sulla voglia di divertirsi dei tifosi al seguito di Francia, Italia e Paesi Bassi che, si dice, sono quelli più inclini sia a festeggiare le vittorie sia a dimenticare le sconfitte della loro squadra, con alcool e sesso. Anche gli esercenti accanto allo Stade se Suisse, attendono con trepidazione i tifosi. “Quest’estate – profetizza con un sorriso Tinu Bähler dell’O.K. Bar -, si farà sicuramente degli ottimi affari”.
Intanto prosegue la raccolta delle firme della petizione lanciata proprio a Berna contro la tratta delle donne e la prostituzione forzata. Secondo Dori Winkler, co-presidente della “Campagna Euro.08 contro la tratta delle donne e la prostituzione forzata”, la Confederazione ha recensito tremila donne-schiave, ma si tratterebbe soltanto di una piccola parte: “Molte donne non osano rivolgersi alla giustizia o cercare aiuto altrove”. 
Secondo le organizzazioni che hanno promosso la petizione, la Svizzera non fa abbastanza in favore delle vittime; soprattutto perché in molti cantoni sembra essere prioritaria la lotta all’immigrazione clandestina. “Le donne costrette a prostituirsi illegalmente sono spesso criminalizzate – spiega -, proprio perché si trovano in Svizzera senza un permesso di soggiorno. Sovente poi, sono semplicemente espulse dalla Confederazione invece di essere considerate per quello che sono: delle vittime”. 
La petizione, oltre a chiedere il diritto ad un soggiorno sicuro  per le donne vittime della tratta, invita Berna a ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di essere umani. 
a.c.


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