09.06.08 - Swissinfo - In TV tagliati i fumogeni croati
La UEFA seleziona le immagini trasmesse alla televisione con obiettivo di mostrare un Euro "pulito"
I materiali pirotecnici sono stati impiegati da alcuni tifosi croati, che hanno avvolto nel fumo un intero settore dello stadio. Alla televisione, soltanto uno strascico è apparso in secondo piano, un'immagine subito sostituita da ritratti di tifosi "corretti". I telespettatori non hanno nemmeno visto il tifoso - sempre croato - che è riuscito a superare una barriera di sicurezza, con la probabile intenzione di correre sul terreno. Di lui è stato mostrato soltanto il momento del fermo.
Questi "misteri" si spiegano con il fatto che l'UEFA realizza e diffonde per la prima volta di prima mano le trasmissioni in diretta delle partite. Quattro anni fa, la responsabilità delle immagini incombeva all'Unione europea di radiotelevisione, associazione che raggruppa oltre 70 radiodiffusori nazionali.
Sotto l'egida dell'UEFA, ogni stadio teatro del campionato è equipaggiato di 30 telecamere, cui si aggiungono le immagini provenienti da un elicottero, da sette telecamere con rallentatore e da una telecamera ad alta velocità, in grado di registrare 500 immagini al secondo.
A giudicare dalle trasmissioni visionate finora, l'UEFA ha quale obiettivo di mostrare un Euro "pulito" ed esente da problemi.
Le
immagini delle partite dell'Euro 2008 trasmesse alla televisione sono
selezionate: organizzatrice dell'avvenimento, l'UEFA decide quali scene
vengono mostrate e quali no. Un esempio: presente ieri a Vienna per la
partita Austria-Croazia, il consigliere federale Samuel Schmid ha
dichiarato alla televisione svizzero-tedesca che l'incontro del giorno
prima a Basilea gli era piaciuto di più, a causa dell'assenza di
fumogeni. Nessuno dei telespettatori ha però potuto notarli.
I materiali pirotecnici sono stati impiegati da alcuni tifosi croati, che hanno avvolto nel fumo un intero settore dello stadio. Alla televisione, soltanto uno strascico è apparso in secondo piano, un'immagine subito sostituita da ritratti di tifosi "corretti". I telespettatori non hanno nemmeno visto il tifoso - sempre croato - che è riuscito a superare una barriera di sicurezza, con la probabile intenzione di correre sul terreno. Di lui è stato mostrato soltanto il momento del fermo.
Questi "misteri" si spiegano con il fatto che l'UEFA realizza e diffonde per la prima volta di prima mano le trasmissioni in diretta delle partite. Quattro anni fa, la responsabilità delle immagini incombeva all'Unione europea di radiotelevisione, associazione che raggruppa oltre 70 radiodiffusori nazionali.
Sotto l'egida dell'UEFA, ogni stadio teatro del campionato è equipaggiato di 30 telecamere, cui si aggiungono le immagini provenienti da un elicottero, da sette telecamere con rallentatore e da una telecamera ad alta velocità, in grado di registrare 500 immagini al secondo.
A giudicare dalle trasmissioni visionate finora, l'UEFA ha quale obiettivo di mostrare un Euro "pulito" ed esente da problemi.
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